Lo scandalo nel calcio
“Gli scandali che stanno minando il mondo
del calcio non risultano organizzati dai giornali. Nessuna chiamata di
correo generica può essere fatta ai giornalisti. Ma nessun giornalista
che abbia compiuto attività illecite o tradito consapevolmente il
dovere deontologico di informare, secondo il criterio della lealtà e
della verità, può immaginare di passarla liscia. Con franchezza diciamo
che non tuteliamo e non tuteleremo conniventi o trombettieri che
dovessero risultare compromessi con interessi forti poco chiari”. E’ la
posizione, largamente condivisa, del presidente della Fnsi, Franco
Siddi.
del calcio non risultano organizzati dai giornali. Nessuna chiamata di
correo generica può essere fatta ai giornalisti. Ma nessun giornalista
che abbia compiuto attività illecite o tradito consapevolmente il
dovere deontologico di informare, secondo il criterio della lealtà e
della verità, può immaginare di passarla liscia. Con franchezza diciamo
che non tuteliamo e non tuteleremo conniventi o trombettieri che
dovessero risultare compromessi con interessi forti poco chiari”. E’ la
posizione, largamente condivisa, del presidente della Fnsi, Franco
Siddi.
La riforma dell’Auditel
Apertura della compagine societaria a tutte
le realtà presenti sul mercato, indipendenza effettiva dei comitati
tecnici, comunicazione degli assetti societari entro sei mesi
all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, sistemi di
rilevazione per tutte le piattaforme e un campione di riferimento più
rappresentativo: sono i punti essenziali contenuti nell’atto di
indirizzo sull’Auditel varato dalla commissione servizi e prodotti
dell’Agcom.
le realtà presenti sul mercato, indipendenza effettiva dei comitati
tecnici, comunicazione degli assetti societari entro sei mesi
all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, sistemi di
rilevazione per tutte le piattaforme e un campione di riferimento più
rappresentativo: sono i punti essenziali contenuti nell’atto di
indirizzo sull’Auditel varato dalla commissione servizi e prodotti
dell’Agcom.
In particolare per la tv la ricerca degli
ascolti deve tener conto del processo di conversione al digitale; gli
strumenti di rilevazione devono poter operare su tutte le piattaforme;
il campione deve rispecchiare più fedelmente possibile il tasso di
penetrazione delle varie piattaforme, anche attraverso un maggior grado
di rotazione. Per la radio la ricerca degli ascolti deve prevedere un
campione più ampio e rilevazioni più frequenti, oltre a rigorosi
criteri per l’iscrizione delle emittenti alle indagini, tenendo conto
delle diverse tipologie (nazionali, locali, comunitarie, syndacations).
Per la carta stampata la ricerca sulla diffusione deve rilevare anche
la stampa gratuita, a differenza di quanto accade oggi.
ascolti deve tener conto del processo di conversione al digitale; gli
strumenti di rilevazione devono poter operare su tutte le piattaforme;
il campione deve rispecchiare più fedelmente possibile il tasso di
penetrazione delle varie piattaforme, anche attraverso un maggior grado
di rotazione. Per la radio la ricerca degli ascolti deve prevedere un
campione più ampio e rilevazioni più frequenti, oltre a rigorosi
criteri per l’iscrizione delle emittenti alle indagini, tenendo conto
delle diverse tipologie (nazionali, locali, comunitarie, syndacations).
Per la carta stampata la ricerca sulla diffusione deve rilevare anche
la stampa gratuita, a differenza di quanto accade oggi.
La FIEG e la competitività
Per avere imprese editrici economicamente
sane e forti – presupposto per un’informazione libera – sono necessarie
regole per tutelare la concorrenza, assicurare la non discriminazione
tra le tecnologie e favorire l’accesso ai mercati. Occorre rivedere
alcune norme della legge sul sistema televisivo: inclusione delle
telepromozioni nell’affollamento orario, definire e delimitare meglio
il SIC, prevedere limiti antitrust nella raccolta pubblicitaria
televisiva e rivedere procedure e sanzioni dell’Autorità di settore per
assicurare il rispetto delle regole. Inoltre appaiono indispensabili
misure strutturali in grado di aprire i mercati e favorire la
concorrenza: la disciplina dell’intermediazione sulla pubblicità, norme
asimmetriche nel mercato pubblicitario capaci di riequilibrare gli
investimenti in favore della carta stampata. La Fieg propone anche di
rivedere il sistema di finanziamento dell’Agcom.
sane e forti – presupposto per un’informazione libera – sono necessarie
regole per tutelare la concorrenza, assicurare la non discriminazione
tra le tecnologie e favorire l’accesso ai mercati. Occorre rivedere
alcune norme della legge sul sistema televisivo: inclusione delle
telepromozioni nell’affollamento orario, definire e delimitare meglio
il SIC, prevedere limiti antitrust nella raccolta pubblicitaria
televisiva e rivedere procedure e sanzioni dell’Autorità di settore per
assicurare il rispetto delle regole. Inoltre appaiono indispensabili
misure strutturali in grado di aprire i mercati e favorire la
concorrenza: la disciplina dell’intermediazione sulla pubblicità, norme
asimmetriche nel mercato pubblicitario capaci di riequilibrare gli
investimenti in favore della carta stampata. La Fieg propone anche di
rivedere il sistema di finanziamento dell’Agcom.
Più lettori di giornali
L’incremento di lettori di quotidiani, nel
giorno medio, nel 2005 è stato del 4,2% pari a 21milioni 410mila, in
pratica 876 mila lettori in più rispetto all’anno precedente. L’indice
di penetrazione è passato dal 41,3 al 42,6%. Va ricordato che nel 2001
l’indice era al 38,9% e i lettori erano 19milioni 496mila. In quattro
anno i lettori sono aumentati di due milioni, pari al 9,8%.
giorno medio, nel 2005 è stato del 4,2% pari a 21milioni 410mila, in
pratica 876 mila lettori in più rispetto all’anno precedente. L’indice
di penetrazione è passato dal 41,3 al 42,6%. Va ricordato che nel 2001
l’indice era al 38,9% e i lettori erano 19milioni 496mila. In quattro
anno i lettori sono aumentati di due milioni, pari al 9,8%.
I lettori di periodici sono saliti a
34milioni 207mila con un indice di penetrazione del 68,1%. In quattro
anni i lettori sono aumentati di 500 mila unità.
34milioni 207mila con un indice di penetrazione del 68,1%. In quattro
anni i lettori sono aumentati di 500 mila unità.
Libertà di stampa
L’Italia figura al 79.mo posto nella
classifica dei Paesi dove esiste la libertà di stampa. La classifica è
aperta da Finlandia e Islanda seguite da Danimarca, Norvegia e Svezia.
Fra i primi dieci figurano i Paesi del Benelux, la Svizzera e la Nuova
Zelanda. Gli Stati Uniti sono 17.mi con la Germania; la Gran Bretagna è
al 31.mo posto, il Giappone al 35.mo, la Francia e la Spagna al 41.mo.
La Russia è al 158.mo e la Cina al 178.mo. Agli ultimi posti Birmania,
Cuba, Libia.
classifica dei Paesi dove esiste la libertà di stampa. La classifica è
aperta da Finlandia e Islanda seguite da Danimarca, Norvegia e Svezia.
Fra i primi dieci figurano i Paesi del Benelux, la Svizzera e la Nuova
Zelanda. Gli Stati Uniti sono 17.mi con la Germania; la Gran Bretagna è
al 31.mo posto, il Giappone al 35.mo, la Francia e la Spagna al 41.mo.
La Russia è al 158.mo e la Cina al 178.mo. Agli ultimi posti Birmania,
Cuba, Libia.
I nostri editori. Chi sono?
Mediaset – Secondo gli ultimi
aggiornamenti Consob, Banca Intesa detiene il 2,205% del capitale
Mediaset. La maggior parte della partecipazione acquisita dalla banca
milanese (2,193%) fa capo alla controllata Banca Caboto.
aggiornamenti Consob, Banca Intesa detiene il 2,205% del capitale
Mediaset. La maggior parte della partecipazione acquisita dalla banca
milanese (2,193%) fa capo alla controllata Banca Caboto.
SESAAB – L’editrice de “L’Eco di
Bergamo” e de “La Provincia” (edizioni di Como, Lecco, Sondrio e
Varese) ha acquisito il 70% delle azioni della società editrice del
bisettimanale “Il cittadino” di Monza e della Brianza. La quota
restante del capitale è rimasta alla vecchia proprietà. Il progetto è
di trasformare il giornale da bisettimanale in quotidiano.
Bergamo” e de “La Provincia” (edizioni di Como, Lecco, Sondrio e
Varese) ha acquisito il 70% delle azioni della società editrice del
bisettimanale “Il cittadino” di Monza e della Brianza. La quota
restante del capitale è rimasta alla vecchia proprietà. Il progetto è
di trasformare il giornale da bisettimanale in quotidiano.
Il Gazzettino – L’editoreCaltagironehaacquisito
il pacchetto di maggioranza del quotidiano veneto. In tribunale i
legali della Edizione Holding (la finanziaria che fa capo alla famiglia
Benetton) hanno deciso di non opporsi al dissequestro delle azioni
della Sep che erano sotto tutela giudiziaria, pari al 58%, che vanno ad
aggiungersi alla quota che era già nelle mani di Caltagirone. Benetton
resta azionista con il 25,8%.
il pacchetto di maggioranza del quotidiano veneto. In tribunale i
legali della Edizione Holding (la finanziaria che fa capo alla famiglia
Benetton) hanno deciso di non opporsi al dissequestro delle azioni
della Sep che erano sotto tutela giudiziaria, pari al 58%, che vanno ad
aggiungersi alla quota che era già nelle mani di Caltagirone. Benetton
resta azionista con il 25,8%.
RCS MediaGroup – Il gip di Roma ha
autorizzato la Banca popolare italiana a disporre dei 21,8 milioni di
euro in azioni sequestrati alla Magiste. La cifra corrisponde alle
plusvalenze realizzate da Stefano Ricucci nella scalata a Rcs. Al
prezzo di 4,51 euro per azione, la BPI ha collocato il 14,7% del
pacchetto.Il 4,53% dei titoli, un terzo, resta nel portafoglio della
stessa banca. La quota rimanente, pari al 10,31%, è andata a vari
soggetti di cui non sono stati resi noti i nomi. Indiscrezioni parlano
del gruppo Benetton (con circa il 5%) e del costruttore romano
Pierluigi Toti.
autorizzato la Banca popolare italiana a disporre dei 21,8 milioni di
euro in azioni sequestrati alla Magiste. La cifra corrisponde alle
plusvalenze realizzate da Stefano Ricucci nella scalata a Rcs. Al
prezzo di 4,51 euro per azione, la BPI ha collocato il 14,7% del
pacchetto.Il 4,53% dei titoli, un terzo, resta nel portafoglio della
stessa banca. La quota rimanente, pari al 10,31%, è andata a vari
soggetti di cui non sono stati resi noti i nomi. Indiscrezioni parlano
del gruppo Benetton (con circa il 5%) e del costruttore romano
Pierluigi Toti.
La scalata al Corriere
E’ durato un anno l’inutile tentativo
dell’immobiliarista romano Stefano Ricucci di conquistare il controllo
della RCS. L’operazione ha avuto l’avallo di alcuni soci occulti. Il 27
aprile 2004 Ricucci acquista lo 0,34% delle azioni del gruppo,
percentuale che incrementa con altri acquisti di piccolo quantitativi.
L’11 aprile 2005 iniziano gli acquisti massicci. Il trading azionario è
alimentato da prestiti concessi dalle banche che ricevono in pegno le
azioni. Il 2 agosto scorso Ricucci annuncia di avere il 20,92% di Rcs.
Per acquistarlo si è indebitato. L’esposizione del gruppo Magiste con
le sole banche italiane raddoppia tra la fine del 2004 e il 30
settembre 2005 salendo da 729,6 milioni a 1,4 miliardi di euro. A tutto
ciò si devono aggiungere i prestiti ottenuti dalle banche estere. Il 15
luglio Ricucci annuncia di voler salire fino al 29,9%. Il 2 agosto 2005
il dato preciso: Magiste detiene 153 milioni di azioni Rcs pari al
20,92% del capitale. Poi arriva l’interdizione, la discesa del titolo,
la richiesta delle banche di rientrare dai prestiti, incassando i pegni
e rimettendo i titoli sul mercato.
dell’immobiliarista romano Stefano Ricucci di conquistare il controllo
della RCS. L’operazione ha avuto l’avallo di alcuni soci occulti. Il 27
aprile 2004 Ricucci acquista lo 0,34% delle azioni del gruppo,
percentuale che incrementa con altri acquisti di piccolo quantitativi.
L’11 aprile 2005 iniziano gli acquisti massicci. Il trading azionario è
alimentato da prestiti concessi dalle banche che ricevono in pegno le
azioni. Il 2 agosto scorso Ricucci annuncia di avere il 20,92% di Rcs.
Per acquistarlo si è indebitato. L’esposizione del gruppo Magiste con
le sole banche italiane raddoppia tra la fine del 2004 e il 30
settembre 2005 salendo da 729,6 milioni a 1,4 miliardi di euro. A tutto
ciò si devono aggiungere i prestiti ottenuti dalle banche estere. Il 15
luglio Ricucci annuncia di voler salire fino al 29,9%. Il 2 agosto 2005
il dato preciso: Magiste detiene 153 milioni di azioni Rcs pari al
20,92% del capitale. Poi arriva l’interdizione, la discesa del titolo,
la richiesta delle banche di rientrare dai prestiti, incassando i pegni
e rimettendo i titoli sul mercato.
Arresti per truffe
Sottratti allo Stato, dal 2000 ad oggi, 14
milioni di euro, falsificate fatture per oltre 18 milioni, 16 persone
segnalate all’autorità giudiziaria, quattro arresti: è il bilancio di
un’operazione della Guardia di finanza che ha scoperto
un’organizzazione che truffava lo Stato nel settore delle provvidenze
all’editoria. Sono stati arrestati l’ex direttore, ed ora
amministratore, de “Il giornale d’Italia” e due suoi stretti
collaboratori. Alla moglie dell’ex direttore, responsabile della
società editrice del giornale “ Punto com”, sono stati concessi gli
arresti domiciliari.
milioni di euro, falsificate fatture per oltre 18 milioni, 16 persone
segnalate all’autorità giudiziaria, quattro arresti: è il bilancio di
un’operazione della Guardia di finanza che ha scoperto
un’organizzazione che truffava lo Stato nel settore delle provvidenze
all’editoria. Sono stati arrestati l’ex direttore, ed ora
amministratore, de “Il giornale d’Italia” e due suoi stretti
collaboratori. Alla moglie dell’ex direttore, responsabile della
società editrice del giornale “ Punto com”, sono stati concessi gli
arresti domiciliari.
L’organizzazione contabilizzava fatture su
collaborazioni giornalistiche fittizie, emesse a nome di società
inglesi, irlandesi e maltesi inesistenti. Così era frodato il fisco ed
erano gonfiati i costi sulla cui base erano calcolate le provvidenze
statali.
collaborazioni giornalistiche fittizie, emesse a nome di società
inglesi, irlandesi e maltesi inesistenti. Così era frodato il fisco ed
erano gonfiati i costi sulla cui base erano calcolate le provvidenze
statali.
Ai redattori dei due giornali hanno
manifestato solidarietà la Fnsi e l’Associazione stampa romana oltre a
numerose firme del giornalismo italiano.
manifestato solidarietà la Fnsi e l’Associazione stampa romana oltre a
numerose firme del giornalismo italiano.
RAI e “caso Meocci”
E’ stato presentato il ricorso al Tar del
Lazio contro la decisione dell’Autorità che ha dichiarato incompatibile
Alfredo Meocci con la carica di direttore generale e a multato sia la
Rai che l’interessato. Nel ricorso la Rai sostiene non solo la mancanza
di colpa ma definisce “non legittima” la fonte della multa, nel senso
che essa avrebbe dovuto essere comminata dal ministero delle
Comunicazioni e non dall’Autorità. Dal canto suo il d.g., in attesa
delle decisioni del Tar, ha deciso di porsi in aspettativa senza
assegni. Per il sindacato dei giornalisti la delibera “conferma
drammaticamente come il conflitto d’interesse abbia creato condizioni
di paralisi e precarietà in Rai”.
Lazio contro la decisione dell’Autorità che ha dichiarato incompatibile
Alfredo Meocci con la carica di direttore generale e a multato sia la
Rai che l’interessato. Nel ricorso la Rai sostiene non solo la mancanza
di colpa ma definisce “non legittima” la fonte della multa, nel senso
che essa avrebbe dovuto essere comminata dal ministero delle
Comunicazioni e non dall’Autorità. Dal canto suo il d.g., in attesa
delle decisioni del Tar, ha deciso di porsi in aspettativa senza
assegni. Per il sindacato dei giornalisti la delibera “conferma
drammaticamente come il conflitto d’interesse abbia creato condizioni
di paralisi e precarietà in Rai”.
Tv sui telefonini
Per lanciare la tv sui telefonini con
tecnologia Dvbh, Mediaset ed Europa Tv investiranno 250 milioni di
euro, 200 la prima e 50 la seconda (che aveva già venduto a Mediaset le
proprie frequenze analogiche per 186,8 milioni di euro). Tra maggio e
giugno Elettronica industriale costituirà la società per il Dvbh. Entro
la fine di maggio Telecom dovrebbe lanciare la rete. Entro l’estate le
immagini arriveranno sui telefonini di H3G, Telecom e Vodafone. Europa
Tv ha anche annunciato che il canale tematico Sportitalia dal 15 maggio
cessa le trasmissioni in analogico e sarà visibile, sempre
gratuitamente, sul satellite, sul digitale terrestre e presto anche sui
telefonini mobili. Sportitalia sarà disponibile nei prossimi mesi anche
su Internet, per i clienti di Alice-Telecom.
tecnologia Dvbh, Mediaset ed Europa Tv investiranno 250 milioni di
euro, 200 la prima e 50 la seconda (che aveva già venduto a Mediaset le
proprie frequenze analogiche per 186,8 milioni di euro). Tra maggio e
giugno Elettronica industriale costituirà la società per il Dvbh. Entro
la fine di maggio Telecom dovrebbe lanciare la rete. Entro l’estate le
immagini arriveranno sui telefonini di H3G, Telecom e Vodafone. Europa
Tv ha anche annunciato che il canale tematico Sportitalia dal 15 maggio
cessa le trasmissioni in analogico e sarà visibile, sempre
gratuitamente, sul satellite, sul digitale terrestre e presto anche sui
telefonini mobili. Sportitalia sarà disponibile nei prossimi mesi anche
su Internet, per i clienti di Alice-Telecom.
Decoder
L’Autorità garante della concorrenza ha
deliberato che “il Presidente del Consiglio non ha violato l’art.3
della legge sul conflitto di interessi relativamente alla norma sui
contributi statali destinati all’acquisto di decoder televisivi,
inserita nella legge finanziaria 2006”. La Finanziaria 2003 aveva
stanziato 110 milioni di euro assicurando uno sconto di 150 euro per
l’acquisto di un decoder; la Finanziaria 2004 ha ridotto lo sconto a 70
euro stanziando altri 110 milioni. Infine nel 2005 sono stati stanziati
gli ultimi 10 milioni ma limitando il contributo ai soli residenti
nelle regioni autonome della Sardegna e della Valle d’Aosta. Queste
dovrebbero essere le prime due regioni a spegnere i vecchi ripetitori
tv e passare al sistema digitale. Ma il programma è in forte ritardo.
deliberato che “il Presidente del Consiglio non ha violato l’art.3
della legge sul conflitto di interessi relativamente alla norma sui
contributi statali destinati all’acquisto di decoder televisivi,
inserita nella legge finanziaria 2006”. La Finanziaria 2003 aveva
stanziato 110 milioni di euro assicurando uno sconto di 150 euro per
l’acquisto di un decoder; la Finanziaria 2004 ha ridotto lo sconto a 70
euro stanziando altri 110 milioni. Infine nel 2005 sono stati stanziati
gli ultimi 10 milioni ma limitando il contributo ai soli residenti
nelle regioni autonome della Sardegna e della Valle d’Aosta. Queste
dovrebbero essere le prime due regioni a spegnere i vecchi ripetitori
tv e passare al sistema digitale. Ma il programma è in forte ritardo.
Sciopero ANSA
Sciopero e stato di agitazione all’agenzia
“per il rifiuto dell’azienda, d’intesa con la direzione, di rispettare
gli accordi siglati in occasione della incorporazione in Ansa Coop di
Ansa Web in materia di organici e per il mancato riconoscimento del
premio di produzione previsto dal patto integrativo. Per l’azienda le
motivazioni sono respinte perché “del tutto infondate”.
“per il rifiuto dell’azienda, d’intesa con la direzione, di rispettare
gli accordi siglati in occasione della incorporazione in Ansa Coop di
Ansa Web in materia di organici e per il mancato riconoscimento del
premio di produzione previsto dal patto integrativo. Per l’azienda le
motivazioni sono respinte perché “del tutto infondate”.
Precari in redazione
In un lungo comunicato sindacale il Cdr del
Corriere della sera denuncia la presenza in redazione di collaboratori
esterni (vietata dal contratto), l’utilizzo non corretto di
collaboratori con mansioni proprie dei redattori dipendenti. La
direzione ha fornito una prima lista di 168 collaboratori ai quali si
aggiungono circa 900 free lance per una spesa annua complessiva di
circa 16 milioni di euro. Inoltre si denuncia l’utilizzo illegittimo
degli stagisti non pagati, studenti delle scuole di giornalismo inviati
nelle redazioni in base ad accordi Fnsi-Fieg: giovani che devono
imparare ma che non devono e non possono partecipare alla fattura delle
pagine, in sostituzione dei redattori. Il Cdr aprirà con l’azienda un
“tavolo delle regole”.
Corriere della sera denuncia la presenza in redazione di collaboratori
esterni (vietata dal contratto), l’utilizzo non corretto di
collaboratori con mansioni proprie dei redattori dipendenti. La
direzione ha fornito una prima lista di 168 collaboratori ai quali si
aggiungono circa 900 free lance per una spesa annua complessiva di
circa 16 milioni di euro. Inoltre si denuncia l’utilizzo illegittimo
degli stagisti non pagati, studenti delle scuole di giornalismo inviati
nelle redazioni in base ad accordi Fnsi-Fieg: giovani che devono
imparare ma che non devono e non possono partecipare alla fattura delle
pagine, in sostituzione dei redattori. Il Cdr aprirà con l’azienda un
“tavolo delle regole”.
Il Sole-24 Ore
L’editore del quotidiano economico entra con
il 40% del capitale nella nuova società “Motta architettura” costituita
dalla Federico Motta editore. La nuova società realizza prodotti
specializzati ed in particolare riviste di architettura e libri.
il 40% del capitale nella nuova società “Motta architettura” costituita
dalla Federico Motta editore. La nuova società realizza prodotti
specializzati ed in particolare riviste di architettura e libri.
Sciopero al Tg4
Il Cdr ha proclamato lo stato di agitazione
e uno sciopero di una giornata per protestare contro il direttore
Emilio Fede, che in aperto contrasto con il diritto alla privacy, ha
reso pubblici gli stipendi dei giornalisti della testata. L’assemblea
di redazione ha anche condannato la decisione del direttore di non
rinnovare due contratti a termine in scadenza.
e uno sciopero di una giornata per protestare contro il direttore
Emilio Fede, che in aperto contrasto con il diritto alla privacy, ha
reso pubblici gli stipendi dei giornalisti della testata. L’assemblea
di redazione ha anche condannato la decisione del direttore di non
rinnovare due contratti a termine in scadenza.
Il Mondo
Gianni Gambarotta, direttore del settimanale
economico, ha chiesto e ottenuto dalla Rcs di essere sospeso pro
tempore dall’incarico per “meglio difendere la propria onorabilità e
professionalità” dalle accuse contenute nei verbali degli interrogatori
di Gianpiero Fiorani. La sospensione ha la durata di tre settimane
periodo in cui le pubblicazioni saranno garantite dal vice direttore
Marco Santarelli. La redazione ha espresso preoccupazione per le
conseguenze sul giornale delle vicende giudiziarie che hanno portato
all’autosospensione del direttore. Critiche sono rivolte all’azienda
per la gestione poco chiara e contraddittoria dell’episodio.
economico, ha chiesto e ottenuto dalla Rcs di essere sospeso pro
tempore dall’incarico per “meglio difendere la propria onorabilità e
professionalità” dalle accuse contenute nei verbali degli interrogatori
di Gianpiero Fiorani. La sospensione ha la durata di tre settimane
periodo in cui le pubblicazioni saranno garantite dal vice direttore
Marco Santarelli. La redazione ha espresso preoccupazione per le
conseguenze sul giornale delle vicende giudiziarie che hanno portato
all’autosospensione del direttore. Critiche sono rivolte all’azienda
per la gestione poco chiara e contraddittoria dell’episodio.
Diana
La rivista compie 100 anni. Nata come
strumento di informazione per i cacciatori, nel tempo si è trasformata
diventando un’utile strumento per la conservazione della natura e per
l’editoria specializzata. Nel 1930 la rivista fu rilevata dall’editore
Vallecchi. Attualmente l’editore è la società Olimpia.
strumento di informazione per i cacciatori, nel tempo si è trasformata
diventando un’utile strumento per la conservazione della natura e per
l’editoria specializzata. Nel 1930 la rivista fu rilevata dall’editore
Vallecchi. Attualmente l’editore è la società Olimpia.
Nomine
Ricardo Franco Levi è il nuovo sottosegretario con delega ai problemi dell’editoria.
Pasquale Cascella è il portavoce del Presidente della Repubblica Napolitano.
Guelfo Fiore è il nuovo portavoce del Presidente del Senato Marini.
Silvio Sircana è il portavocedel Presidente
del Consiglio Prodi. Sandra Zampa è il capo ufficio stampa di palazzo
Chigi. Lelio Alfonso il responsabile della comunicazione via Internet.
del Consiglio Prodi. Sandra Zampa è il capo ufficio stampa di palazzo
Chigi. Lelio Alfonso il responsabile della comunicazione via Internet.
Fabio Rosati è il portavoce del Presidente
della Camera Bertinotti. Capo ufficio stampa di Montecitorio è stato
confermato Piervincenzo Porcacchia.
della Camera Bertinotti. Capo ufficio stampa di Montecitorio è stato
confermato Piervincenzo Porcacchia.
Daniela Reggiani è la portavoce del vice Presidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Massimo D’Alema.
Sergio Bruno è il portavoce del ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni.
Pietro De Angelis è il portavoce del ministro della Giustizia, Clemente Mastella.
Chi viene e chi va
Aldo Biscardi ha lasciato La7, “d’accordo
con il mio editore”. Nuovo direttore delle testata sportiva è stato
nominato Darwin Pastorin.
con il mio editore”. Nuovo direttore delle testata sportiva è stato
nominato Darwin Pastorin.
Giorgio Mulè è il nuovo direttore di Videonews, la testata giornalistica delle tre reti Mediaset. Succede a Mauro Crippa.
Sergio Luciano è il nuovo direttore di Economy, il settimanale economico della Mondadori. Succede a Giorgio Mulè.
Nel mondo
Reporter senza frontiere, nel suo
rapporto sulla situazione nel 2005 afferma che un terzo della
popolazione mondiale vive in paesi dove la libertà di stampa non
esiste. Lo scorso anno 63 giornalisti sono stati uccisi, oltre 800
arrestati, più di 1300 aggrediti o minacciati, oltre un migliaio sono
stati censurati. Nei primi mesi di quest’anno 16 giornalisti e sei
collaboratori sono stati uccisi, 119 giornalisti e 56 cyberdissidenti
sono in galera.
rapporto sulla situazione nel 2005 afferma che un terzo della
popolazione mondiale vive in paesi dove la libertà di stampa non
esiste. Lo scorso anno 63 giornalisti sono stati uccisi, oltre 800
arrestati, più di 1300 aggrediti o minacciati, oltre un migliaio sono
stati censurati. Nei primi mesi di quest’anno 16 giornalisti e sei
collaboratori sono stati uccisi, 119 giornalisti e 56 cyberdissidenti
sono in galera.
La Corea del nord è in testa alla classifica mondiale dei paesi dove è maggiore la censura. E’ seguita da Birmania e Turkmenistan.
La circolazione dei giornali negli Stati Uniti
è calata del 2,6% a causa della concorrenza di Internet. Il calo è più
marcato per i giornali domenicali (-3,1%). Il giornale più venduto è
USA Today con 2milioni 273mila copie seguito dal Wall Street Journal
con 2milioni 50mila copie. La crisi ha colpito Los Angeles Times,
Washington Post e Daily News.
è calata del 2,6% a causa della concorrenza di Internet. Il calo è più
marcato per i giornali domenicali (-3,1%). Il giornale più venduto è
USA Today con 2milioni 273mila copie seguito dal Wall Street Journal
con 2milioni 50mila copie. La crisi ha colpito Los Angeles Times,
Washington Post e Daily News.
Mondadori e RCS figurano fra i sei candidati per l’acquisto di Emap France
che la casa madre britannica ha messo in vendita e che è valutata fra i
500 e i 700 milioni di euro. Con 43 testate Emap France è il terzo
editore francese di periodici con un fatturato di 550 milioni di euro.
che la casa madre britannica ha messo in vendita e che è valutata fra i
500 e i 700 milioni di euro. Con 43 testate Emap France è il terzo
editore francese di periodici con un fatturato di 550 milioni di euro.
A Parigi il quotidiano Liberation ha
lanciato il primo magazine dedicato alla rivoluzione digitale tv,
telefonica, cinematografica o via internet.
lanciato il primo magazine dedicato alla rivoluzione digitale tv,
telefonica, cinematografica o via internet.
A New York è morto A.M.
Rosenthal, premio Pulitzer e fra i più famosi direttori del N.Y.Times
che guidò nel periodo tra la guerra in Vietnam e lo scandalo Watergate.
Durante la sua direzione, il giornale vinse 24 premi Pulitzer.
Rosenthal, premio Pulitzer e fra i più famosi direttori del N.Y.Times
che guidò nel periodo tra la guerra in Vietnam e lo scandalo Watergate.
Durante la sua direzione, il giornale vinse 24 premi Pulitzer.
Bonn. Jean-Claude Juncker, primo
ministro del Lussemburgo è stato nominato co-editore del settimanale
tedesco Rheinischer Merkur che festeggia quest’anno i 60 anni della sua
fondazione.
ministro del Lussemburgo è stato nominato co-editore del settimanale
tedesco Rheinischer Merkur che festeggia quest’anno i 60 anni della sua
fondazione.
Berlino. I servizi segreti tedeschi
(Bnd) hanno spiato per anni numerosi giornalisti per scoprire chi fosse
la fonte delle notizie riservate e pubblicate dai giornali. I servizi
segreti tedeschi hanno ammesso di aver commesso errori. I giornali
incriminati hanno chiesto la pubblicazione integrale del rapporto del
giudice che ha condotto l’indagine.
(Bnd) hanno spiato per anni numerosi giornalisti per scoprire chi fosse
la fonte delle notizie riservate e pubblicate dai giornali. I servizi
segreti tedeschi hanno ammesso di aver commesso errori. I giornali
incriminati hanno chiesto la pubblicazione integrale del rapporto del
giudice che ha condotto l’indagine.
Washington. I telefoni di numerosi
giornalisti americani impegnati a seguire delicate vicende di
intelligence, tra le quali le recenti rivelazioni sulla raccolta dei
dati sulle telefonate degli americani, sarebbero sotto controllo da
parte di non meglio precisati organi del governo Usa.
giornalisti americani impegnati a seguire delicate vicende di
intelligence, tra le quali le recenti rivelazioni sulla raccolta dei
dati sulle telefonate degli americani, sarebbero sotto controllo da
parte di non meglio precisati organi del governo Usa.
Nei pressi di Francoforte l’editore
turco Dogan Yayin Holding stampa e distribuisce in 30 mila edicole dei
24 Paesi dell’Unione europea alcuni giornali turchi fra i quali
Hurriyet, Milliyet e Fanatik. I turchi nell’Unione sono circa quattro
milioni.
turco Dogan Yayin Holding stampa e distribuisce in 30 mila edicole dei
24 Paesi dell’Unione europea alcuni giornali turchi fra i quali
Hurriyet, Milliyet e Fanatik. I turchi nell’Unione sono circa quattro
milioni.
A Parigi è morto Philippe Amaury,
proprietario e presidente del gruppo editoriale che pubblica, tra gli
altri, i quotidiani L’Equipe e Le Parisienne.
proprietario e presidente del gruppo editoriale che pubblica, tra gli
altri, i quotidiani L’Equipe e Le Parisienne.
Iniziative promozionali
I giornali del gruppo Monti-Riffeser hanno
proposto ai lettori due libri particolari: il 13 maggio “Misteri e
segreti del Codice da Vinci” e il 17 maggio “Il codice segreto del
Graal”.
proposto ai lettori due libri particolari: il 13 maggio “Misteri e
segreti del Codice da Vinci” e il 17 maggio “Il codice segreto del
Graal”.
Dal 17 maggio la Gazzetta dello sport offre
ai lettori “La grande storia della Nazionale”, un’opera in dvd
suddivisa in 11 uscite.
ai lettori “La grande storia della Nazionale”, un’opera in dvd
suddivisa in 11 uscite.
Con Prima comunicazione di maggio esce il
grande libro della stampa italiana con i dati editoriali, societari e
finanziari di tutti i principali quotidiani e periodici per un totale
di oltre 350 testate.
grande libro della stampa italiana con i dati editoriali, societari e
finanziari di tutti i principali quotidiani e periodici per un totale
di oltre 350 testate.
Consigli di lettura
Enrico Manca “Frammenti di uno specchio. I media e le politiche della postmodernità” – Marsilio editore
Claudia Bianchi-Nicla Vassallo “Filosofia della comunicazione” – Laterza editore
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