agosto 2005 UCSI - Notizie sul mondo dell’informazione

I nostri editori – Chi sono? Continua
a essere al centro delle cronache l’immobiliarista romano Stefano
Ricucci che ha acquistato azioni del gruppo RCS MediaGroup fino a
raggiungere il 20,9% del capitale ed annunciando di voler aumentare
ulteriormente la propria partecipazione per lanciare un’Opa. Dalle
intercettazioni telefoniche ordinate dalla magistratura risulterebbe
che l’azionista non si muoverebbe da solo ma, alle spalle, avrebbe un
gruppo di finanzieri anche stranieri che vorrebbero acquisire il
controllo del gruppo per poi venderne una o più parti: partecipazioni
estere, libri, pubblicità, quotidiani e periodici.

La RCS – replicando ad una intervista rilasciata allo stesso Corriere da Ricucci – afferma che “il
quotidiano El Mundo, il gruppo editoriale Flammarion e la
concessionaria di pubblicità sono considerate centrali nella strategia
e nel futuro del gruppo multimediale, fortemente interessato anche alla
presenza e allo sviluppo all’estero. Inoltre, a differenza da quanto
affermato dall’intervistato, il gruppo non detiene partecipazioni in
Mediobanca, come facilmente riscontrabile dalla lettura dei bilanci
pubblici”.

 

 

Per il Comitato di redazione del Corriere della sera siamo in
presenza di una scalata dai contorni oscuri. Un patrimonio riconosciuto
a parole dal sistema Italia ma sempre minacciato nei fatti. I
giornalisti sono preoccupati per gli intrecci tra politica e finanza
che si muovono dietro la cordata che sta cercando di acquisire il
controllo del gruppo editoriale. Per questo essi chiedono l’intervento
della Consob e un suo pronunciamento. Nell’attesa “di fronte
all’insistenza di voci, indiscrezioni, dichiarazioni e scorribande che
hanno come obiettivo il controllo del gruppo Rcs e del Corriere hanno
deciso di raddoppiare le azioni che il Cdr detiene a nome di tutti i
giornalisti, da una a due a testa” (attualmente sono 373). “Siamo a un
passaggio delicato e i cittadini hanno bisogno crescente di
informazione corretta, leale e indipendente per fissare l’agenda di un
Paese che sta pagando un prezzo alto per l’anomalia nei propri
meccanismi democratici a partire dalla libertà dei media”.

Per i soci che hanno sottoscritto il patto di sindacato è
intervenuto il presidente Giampiero Pesenti che, riferendosi alle
intercettazioni e a eventuali adesioni di membri del patto a un’offerta
di Ricucci, ha detto: “Alla presidenza del patto risulta la totale
adesione dei componenti a quanto deciso il 5 giugno, senza riserve e
defezioni”. Il riferimento è alla clausola deliberata dall’accordo
parasociale che impegna i suoi componenti, in caso di Opa, a cedere
agli altri aderenti i titoli allo stesso prezzo. Gemina, la finanziaria
della famiglia Romiti, ha annunciato di voler vendere la propria quota,
pari all’1,01% ai soci del patto.

In una intervista rilasciata allo stesso Corriere della sera
il finanziere Ubaldo Livolsi (attualmente anche nel cda Fininvest)
conferma “che si possa ipotizzare la scalabilità della RCS da parte di
nuovi azionisti finanziati e industriali”. “Tutto ciò fa parte del
gioco”.

Il presidente del Consiglio Berlusconi in un comunicato afferma: “Mi
sembra impossibile che si cerchi di costruire sul nulla un castello di
fantasie e menzogne come quello che si vede in questi giorni sui
quotidiani, a proposito di una presunta, del tutto inesistente mia
partecipazione ad una scalata RCS. Altrettanto impossibile mi sembra
che si cerchi di assumere come indizio di una mia partecipazione, la
presenza di un banchiere d’affari come Aldo Livolsi, che lavorò un
tempo con me ma che oggi lavora per sé e per la sua banca d’affari”.

Smentiscono di essere socio di Ricucci e quindi di far parte della
cordata che vuole scalare il gruppo editoriale italiano anche gli
spagnoli del gruppo Vocento (editori, fra l’altro, del quotidiano Abc)
e il finanziere francese Vincent Bolloré.

Il ministro delle Comunicazioni Landolfi dice di comprendere la
sorpresa e l’amarezza del presidente Berlusconi nel vedersi attribuire
intenzioni che non ha. Ma “al suo posto mi sarei limitato a ricordare
ad autorevoli esperti ed equidistanti commentatori che un’eventuale
scalata, diretta o indiretta, gli sarebbe stata impedita da una legge,
la 112/2004 che fino a tutto il 2010 vieta ai detentori di quote del
mercato televisivo di entrare nel mercato della carta stampata”.

Il coordinatore di Forza Italia, Sandro Biondi, in una intervista al Corriere della sera
dice, fra l’altro: “Le critiche al Corriere non riguardano il suo
assetto societario né la sua linea politica ma più profondamente il suo
ruolo nella società italiana: non rappresenta più l’orientamento delle
classi dirigenti del nostro Paese. In particolare, durante il dibattito
referendario, ha cavalcato senza alcuna prudenza, un laicismo
anticlericale che l’esito del referendum ha rivelato essere lontano
dalla società italiana. Anche l’orientamento pregiudizialmente ostile
nei confronti del Presidente del Consiglio non è coerente con la
vocazione del quotidiano per eccellenza della borghesia modernizzatrice
e riformatrice”.

 Il gruppo Fininvest sta compiendo alcune operazioni
finanziarie. Ha ceduto il 16,68% di Mediaset realizzando 2,08 miliardi
di euro. Ha trasferito direttamente agli azionisti (famiglia
Berlusconi) il dividendo di 145,6 milioni di euro frutto dei 240
milioni di utili realizzati lo scorso anno. E’ stata intestata ai tre
figli della seconda moglie la “Holding italiana Quattordicesima”, una
delle otto finanziarie cui fa capo la Fininvest (nel 1978 erano 22).
Essa controlla il 21,43% di Fininvest. Una dotazione, per ciascuno dei
tre figli (31,3%), di circa 600 milioni di euro. Silvio Berlusconi
risulta ora intestatario al 100% di cinque delle otto holding. La quota
di controllo del gruppo è scesa dall’87,4 al 63,4%.

 

 

 

Carlo De Benedetti – azionista di maggioranza del gruppo
Espresso-Repubblica – ha costituito un fondo (Cdb Web Tech) finalizzato
a salvare le piccole e medie aziende. Ad esso sono stati invitati a far
parte alcuni esponenti dell’industria e della finanza. Ha espresso
interesse per l’iniziativa anche Silvio Berlusconi. La notizia ha
suscitato molte polemiche in sede politica e giornalistica. Il Cdr de
la Repubblica ha ribadito l’impegno di tutti i redattori del giornale
per la difesa dell’indipendenza e dell’identità di una testata che, fin
dalla sua fondazione, ha fatto della libertà d’informazione il suo
motivo d’essere. L’identità di Repubblica e il suo patto trentennale
con i lettori non sono modificabili”. De Benedetti in una lunga lettera
pubblicata dal giornale scrive che “ per errore o in malafede, si è
presentata come alleanza un’eventuale partecipazione di Silvio
Berlusconi a una iniziativa da me pensata e che sarà da me presieduta,
con la partecipazione di altri importanti imprenditori. Berlusconi mi
ha chiesto, con gentilezza, se avremmo accettato lo stesso investimento
da parte sua. Con altrettanta semplicità gli ho risposto di sì. Non ci
sono stati, né potevano esserci, né accordi né patti. Ma oggi, avendo
constatato i  malintesi e, soprattutto, le speculazioni che si sono
fatte sull’episodio, ribadisco il mio assoluto impegno a considerare
come prioritario il mio ruolo di editore. Per questo e solo per questa
ragione, ho fatto sapere a Berlusconi, sia pure ringraziandolo per la
disponibilità, che rinuncio al suo investimento”..

“Prendo nota con rammarico – replica Berlusconi – del fatto che
l’ingegnere, pur essendo persona certo navigata da anni nel duro mondo
degli affari, non ha saputo resistere al massacro mediatico, e tutto
politico, che investe immediatamente chiunque osi entrare in rapporto
con Silvio Berlusconi. Lo capisco perché io questo massacro ingiusto lo
soffro sulla mia pelle quotidianamente da quando ho osato togliere il
potere ad una sinistra che si era illusa di avere già vinto”.

 Il gruppo Giuseppe Marra Communication, azionista di maggioranza
dell’agenzia ADN Kronos, è entrato nel fondo di private equity Pentar
che fa capo a Maurizio Romiti e che dispone di 12,9 milioni di euro. 

 RAI-TV – Alfredo Meocci è il nuovo direttore generale
dell’azienda. Subentra a Flavio Cattaneo. Il nuovo cda lo ha eletto a
maggioranza: 5 i voti a favore (rappresentanti dei partiti di
centro-destra), 3 i contrari (centro-sinistra). Il presidente
Petruccioli si è astenuto perché “non ci sono elementi rassicuranti in
tema di incompatibilità”. La nomina di Meocci è stata impugnata dai tre
consiglieri di minoranza davanti all’Autorità garante delle
comunicazioni e alla Corte dei conti. La legge istitutiva
dell’Autorità, all’art.2, comma 9, precisa che “per almeno quattro anni
dalla cessazione dell’incarico, i componenti dell’Autorità non possono
intrattenere, direttamente o indirettamente, rapporti di
collaborazione, di consulenza o di impiego con le imprese operanti nel
settore di competenza”. Il direttore generale è dipendente della Rai da
molti anni in aspettativa per incarichi amministrativi e politici
(assessore comunale a Verona, parlamentare, componente dell’Autorità
delle comunicazioni dal 1998 al marzo 2005). La violazione dell’art.2 è
punita con una sanzione che va da 25 mila a 250 mila euro per il
trasgressore e da 100 mila euro a 100 milioni per l’azienda.

 

 

 Il Presidente della Regione Veneto, Giancarlo Galan, è stato
condannato dal giudice civile di Venezia a un risarcimento di 260 mila
euro a ciascuno dei due giornalisti della Rai che lo avevano citato in
giudizio per diffamazione. Il Presidente della Regione aveva definito
“un soviet” la redazione di Venezia. Scontato il ricorso in appello
dell’esponente politico della Lega.

 Digitale terrestre – L’Autorità, a maggioranza, ha deciso
che i canali in digitale terrestre di Mediaset e La 7 che trasmettono
solo il calcio a pagamento, non sono veri canali tv perché non
raggiungono la soglia minima di 24 ore settimanali di trasmissioni. Se
invece fossero stati considerati alla pari degli altri canali, Mediaset
avrebbe violato la legge, controllando 8 reti fra analogiche e digitali
su 33. L’esposto di Europa7 è stato respinto.

 Minispot – Reca la data del 20 luglio la lettera della
Commissione europea con la quale si contesta all’Italia l’inserimento
di un numero eccessivo di minispot durante la trasmissione di
avvenimenti sportivi ed in particolare delle partite di calcio. Negli
esempi citati si parla di 69 spot in appena 6 partite e si citano anche
i momenti di inserimento della pubblicità. Il 29 luglio, ricordiamo,
l’Autorità ha indicato il limite di 6 minispot per ogni partita e
Mediaset ha annunciato il ricorso al Tar.

 Pubblicità – Gli investimenti pubblicitari netti nel primo
semestre dell’anno sono cresciuti del 2,2% rispetto allo stesso periodo
dell’anno precedente, salendo a 4500 milioni di euro. Televisione e
stampa segnano valori positivi (+2,6 e 2,7%). In frenata gli altri
mezzi.

 Per gli utenti di Sky abbonati ai canali Sport 1, Sport 2, Cinema 1
e Cinema 2 sullo schermo apparirà una finestra con il prodotto
pubblicizzato. L’utente interessato ad approfondire la conoscenza potrà
schiacciare il pulsante verde del telecomando Sky e sfogliare la
pubblicità come si usa fare, per esempio, con televideo. Pubblicità
“verticale” e non più “orizzontale”. La prima azienda che sfrutta
l’innovazione tecnologica è la Nestlè.

 Prezzo dei quotidiani – Approfittando delle vacanze e della disattenzione dei cittadini, in agosto alcuni quotidiani, fra i quali il Corriere della sera hanno aumentato il prezzo portandolo a 1 euro. Pronta la risposta de la Repubblica:
il giornale costerà ancora per 12 mesi 90 centesimi. Un anno a prezzo
invariato. “Gli aumenti del costo della carta e del costo del lavoro,
cresciuti entrambi del 5% e la situazione poco rosea del mercato
pubblicitario, giustificherebbero peraltro l’aumento. L’editore ha
comunque deciso di mantenere inalterato il prezzo in un momento di
difficoltà economica generale”.

 Enzo Baldoni – I pochi resti del giornalista free lance,
riconosciuti attraverso gli esami del Dna, sono stati consegnati alla
famiglia. Baldoni, collaboratore del Diario, fu sequestrato in
Iraq il 20 agosto 2004 da alcuni appartenenti all’esercito islamico. Il
26 agosto è stato ammazzato, 48 ore dopo l’ultimatum lanciato
all’Italia sul ritiro delle sue truppe. I resti sono stati consegnati
da esponenti religiosi al commissario della Croce rossa italiana Scelli.

 Nel mondo – E’ morto a New York  Peter Jennings,
anchorman di punta del notiziario serale del network americano ABC.
Annunciò il suo ritiro dal video nello scorso aprile spiegando la
ragione: un tumore ai polmoni. Aveva 67 anni. Era stato anche
corrispondente da Roma della catena televisiva.

Annuncio ad Amburgo: Axel Springer, editore del diffusissimo
quotidiano tedesco Bild ha acquistato la società proprietaria di un
gruppo di reti televisive fra cui Sat 1, la prima tv commerciale
tedesca. Il gruppo Springer possedeva già il 12% della società
televisiva. Ora sale al 62,5% del capitale e dei diritti di voto.
L’operazione avviene alla vigilia delle elezioni politiche e un anno
prima dei mondiali di calcio che si giocheranno in Germania. La
ProSiebenSat1 era stata fondata da Leo Kirch che la cedette nel 2002
all’imprenditore americano Haim Saban in seguito alla bancarotta di
oltre 5 miliardi di euro.

Il 5 agosto 1735 a New York una giuria di dodici uomini
decise di assolvere l’editore Johan Peter Zenger che era stato
arrestato con l’accusa di aver pubblicato scritti sediziosi e
diffamanti contro il potente governatore William Cosby. La data è
ricordata come giornata dell’indipendenza dei giornali e della libertà
e autonomia dei magistrati. Gli scritti furono pubblicati sul New York
Weekly Journal, lontanissimo parente dei quotidiani di oggi.

A Mosca il ministero degli Esteri ha comunicato che non
rinnoverà gli accrediti dei giornalisti della tv statunitense ABC dopo
la trasmissione dell’intervista al capo dei guerriglieri ceceni Shamil
Basayev. Per lavorare in Russia i giornalisti devono avere
l’autorizzazione del ministero. Il dipartimento di Stato americano ha
fatto sapere che l’interdizione dei giornalisti sarebbe un segnale
negativo per la libertà di stampa.

A Bassora è stato assassinato il giornalista americano Steven
Vincent. In Iraq, dall’inizio della guerra, sono stati uccisi 52
giornalisti.

 

 

 

Chi viene e chi va – Lorenzo Colombo, dal prossimo 1 ottobre,
sarà il nuovo portavoce del presidente della Regione Lombardia Roberto
Formigoni. Prende il posto di Roberto Pesenti. Colombo era il portavoce
del ministro della Giustizia Castelli.

Davide Greco ha lasciato l’incarico di coordinatore delle relazioni esterne del gruppo che fa capo all’immobiliarista Ricucci.

Valerio Vago è il nuovo responsabile della direzione comunicazione e immagine del gruppo Ras.

 

 

 

Iniziative promozionali – Dal 5 al 26 agosto, ogni venerdì con il Corriere della sera sono offerti (a € 6,90 oltre al costo del giornale) quattro volumi della “Piccola enciclopedia delle curiosità scientifiche”.

Panorama propone, dall’11 agosto, ai suoi lettori i personaggi dei fumetti dell’editore Bonelli in una collana di grandi storie.

L’Espresso, dal 19 agosto, propone l’enciclopedia tematica in
22 volumi e, sempre dal 19 agosto, i 9 capolavori di Cesare Pavese in
un unico volume al prezzo di 12,90 euro.

Il gruppo Mondadori offre ai lettori di Panorama, Sorrisi e canzoni tv, Grazia, Tu, Chi e Donna Moderna la collezione I Meridiani, 30 volumi con le opere dei grandi della letteratura italiana e straniera.

Dall’1 settembre, con Panorama viene offerta al grande
pubblico l’enciclopedia dantesca Treccani in 16 volumi e una collezione
di 6 dvd dedicati alla “Lectura Dantis”, canti recitati da Vittorio
Gassman.

Il Sole-24 Ore dall’1 settembre offre una collana di 20 volumi della storia d’Italia, realizzata da Einaudi.

Oltre ai libri, ai film, alle colonne musicali, con i giornali – nel mese di luglio – sono stati venduti anche: borsa termica (Confidenze), set di creme (Tv Sorrisi e canzoni), blusa etno-chic (Grazia), set mare-città (Tu), radio da viaggio (Donna Moderna), kit aggiustafacile (Casafacile), piatto torta (Casaviva), coppette tuttofare (Cucina moderna), borsamare e cappellino (Starbene), borsone da campione (Men’s Health), Tshirt (Top Girl), travel clock (Jack), pallone gonfiabile e sacca portatutto (Focus Junior).

Borsa termica (Brava Casa), orologio (Amica), radiolina (Max), coltellino-bussola (Newton), trolley (Anna), macchina fotografica (Oggi), borsa maxi (Visto), borsa mare (Novella 2000), collana (Astra).

Pareo colorato (Elle), borsa mare (Gente), carte da gioco (Gente Viaggi), Top in puro cotone (Gioia), borsa mare (Marie Claire), braccialetto arancione (Tuttomoto).

Blusa trasparente (Vivere sani e belli), canotto per bimbi (Bimbi sani e belli), set per gelato (Cucinare bene).

Occhiali da sole (For Men Magazine), borsa mare (Dipiù Tv).

Giropancia e bottone da ombelico (Cioè), top (Ragazza moderna), orecchini e piercing (Y 18), collana (Cleò), borsa termica (Sirio).

 

 

 

Consigli di lettura – Fausto Colombo “Atlante della comunicazione”, Hoepli editore.

 

 

 

sborsi@tiscali.it