Relazione dell’Autorità al Parlamento – Lo
stato del sistema delle comunicazioni occupa gran parte della relazione
che il neo presidente Corrado Calabrò ha inviato al Parlamento. In
sintesi i principali passaggi.
Conflitto d’interessi - L’impianto sanzionatorio – ha scritto
Calabrò – è il nodo problematico della legge sul conflitto d’interessi.
La legge non detta sanzioni specifiche ma leggi-parametro. La nuova
normativa, quando l’incompatibilità riguarda i settori delle
comunicazioni, della multimedialità e dell’editoria, alla generale
debolezza sanzionatoria unisce poi l’indeterminatezza di alcune
prescrizioni. L’Autorità sta valutando le dichiarazioni dei titolari
di cariche di Governo e dei loro coniugi e parenti entro il secondo
grado.
Risorse tv e stampa – La stampa ha fatto registrare, sotto il
profilo delle entrate pubblicitarie, incrementi nettamente inferiori a
quelli della tv, con conseguente ulteriore perdita di quote di mercato.
E’ perciò necessario riequilibrare la distribuzione delle risorse.
L’iniziativa spetta al Parlamento e al Governo. L’Autorità
intensificherà la vigilanza sul rispetto della riserva di legge del 60%
delle spese destinate dagli enti pubblici all’acquisto di spazi per
comunicazione istituzionale ed eserciterà una più puntuale e
sistematica attività di controllo sull’osservanza da parte delle
emittenti dei limiti relativi all’inserimento di pubblicità nelle
trasmissioni.
Ricavi tv – Nel periodo 1998-2004 il peso della Rai sul
mercato dei ricavi televisivi si è ridotto del 10% mentre Mediaset si è
ridotta solo dell’1,6%. In crescita, invece, la tv satellitari
(+10,8%). Le risorse del mercato tv nel 2004, sono state circa 6,35
miliardi di euro con un aumento superiore al 10%. Il canone Rai riduce
ulteriormente la propria incidenza sul totale delle risorse a vantaggio
delle offerte a pagamento (abbonamenti e pay per view).
Il valore del Sic – Prosegue l’indagine sia per il
valore nel suo complesso sia nei mercati che lo compongono. Ma non
mancano le difficoltà. Esistono recessi ardui da esplorare e
difficoltà, anche metodologiche, nella ricognizione di un così vasto ed
eterogeneo aggregato di attività produttive tra loro molto diverse.
Reati d’opinione – La Camera ha approvato il disegno di legge
che abolisce i reati d’opinione e riduce le pene per i reati di
razzismo. Derubricati anche il vilipendio alla bandiera (il carcere è
stato sostituito da una multa) e quelli riguardanti la nazione, i corpi
politici, amministrativi e giudiziari dello Stato, le confessioni
religiose e le accuse al Presidente della Repubblica. Il nuovo testo
passa ora all’esame del Senato.
Abuso di posizione – Entro novembre si svolgerà l’udienza per
trattare insieme la richiesta di sospensiva del provvedimento e il
merito della sanzione (2% del fatturato 2003) inflitta dall’Autorità
per le comunicazioni a Rai e Mediaset per abuso di posizione dominante
nel mercato televisivo in materia pubblicitaria. La decisione è del Tar
del Lazio al quale le due società si erano rivolte per chiedere la
sospensiva del provvedimento.
Legge sull’emittenza – Il Consiglio di Stato ha inviato alla
Corte di Giustizia europea dieci quesiti preceduti dalla storia del
sistema televisivo italiano, dalle prime sentenze della consulta del
1974 fino alla legge 112/2004. Il primo quesito è se la Convenzione
europea sui diritti dell’uomo garantisca il pluralismo informativo
esterno nel settore, obbligando gli Stati a garantire pluralismo e
concorrenza effettiva senza ritenere legittimi assetti duopolistici del
mercato. Il secondo quesito è se la legge 112 (detta Gasparri, dal nome
del ministro che l’ha firmata) non contrasti con i principi del
Trattato Ue sul trattamento non discriminatorio, paritario, di
trasparenza e proporzionalità nell’affidamento delle concessioni. Il
terzo è se la Direttiva Ue sulle autorizzazioni non imponga di
assegnare effettivamente le frequenze necessarie per svolgere
l’attività. Il quarto è se il consenso alla prosecuzione di attività
delle reti eccedenti l’antitrust, non contrasti con le procedure
pubbliche, trasparenti, non discriminatorie e proporzionali della
direttiva quadro 2002/21 della Ue e della direttiva sulle
autorizzazioni. Quinto: se le stesse direttive non imponessero di far
cessare l’occupazione di fatto delle frequenze dal 25 luglio 2003;
sesto quesito: se la deroga prevista dalla “Direttiva autorizzazioni”
non sia invocabile a tutela del pluralismo informativo e non a favore
delle reti eccedenti i limiti antitrust. Gli altri quattro quesiti si
riferiscono alla situazione di Europa 7 che avendo diritto a
trasmettere non può farlo perché il ministero le nega le frequenze.
Contrariamente a quanto propone il neo ministro Landolfi, il
presidente di Mediaset, Confalonieri ammonisce: “Non toccate la
Gasparri perché è una vera legge di sistema, che ha introdotto una
grossa novità, il digitale terrestre”. Mediaset ha investito già 400
milioni di euro nella nuova tecnologia, ha lanciato la pay per view con
il campionato di calcio attraverso la tessera prepagata che da
settembre diventerà ricaricabile.
Minispot – L’Autorità per le comunicazioni ha deciso che
dovranno essere al massimo sei le interruzioni pubblicitarie, i
cosiddetti minispot, durante le trasmissioni “di eventi sportivi”. “Le
interruzioni devono avvenire unicamente all’interno degli arresti di
gioco suscettibili di essere aggiunti alla durata regolamentare del
tempo” dall’arbitro. La misura – dice l’Autorità – “varrà da un lato a
dare certezza alle imprese del settore, stabilendo con chiarezza e
precisione le interruzioni consentite e, dall’altro, a garantire agli
spettatori una fruizione accettabile degli eventi sportivi”. La norma è
stata mal digerita sia da Rai che da Mediaset. Va detto che di recente,
in incontri di Champions league di calcio, sono stati mandati in onda
anche 15-16 break pubblicitari, quasi tutti in sovrapposizione ad
azioni di gioco iniziate o già in corso.
Contributi all’editoria – Sono state inserite in finanziaria
le norme del disegno di legge di riforma che hanno bisogno di copertura
finanziaria. La cifra necessaria è di 60-70 milioni di euro. La parte
normativa proseguirà l’iter in commissione mentre la copertura
finanziaria seguirà l’iter della finanziaria che dovrà essere approvata
entro la fine dell’anno. Per il credito sulla carta nell’ultimo biennio
sono stati stanziati 190 milioni di euro.
Indici di ascolto – Cambia l’Auditel. L’Autorità ha deciso di
migliorare il sistema di rilevazione degli ascolti “secondo criteri di
correttezza, trasparenza e apertura alle nuove tecnologie”. Sarà
sottoscritta una convenzione con l’Istat “per la definizione degli
strumenti utili a garantire la correttezza delle indagini sugli indici
di ascolto e la congruità delle metodologie utilizzate”. Sarà
effettuato “un approfondimento tecnico sull’analisi delle nuove
piattaforme trasmissive”. E’ previsto un ciclo di audizioni con tutte
le parti interessate.
I più letti – I dati di Audipress indicano ne La Gazzetta dello sport il giornale più letto con 3 milioni 483 mila lettori il giorno. Seguono la Repubblica (2 milioni 993 mila), il Corriere della sera (2 milioni 966 mila), La Stampa (1 milione 546 mila), Corriere dello sport-Stadio (1 milione 493 mila), il Messaggero (1 milione 251 mila), Il Sole-24 Ore (1 milione 213 mila), Il Resto del Carlino (1 milione 177 mila), La Nazione (938 mila), Il Gazzettino (788 mila), Tuttosport (770 mila), Il Mattino (765 mila), il Giornale (688 mila), Tirreno (629 mila), Secolo XIX (618 mila), La Gazzetta del Mezzogiorno (509 mila).
RAI-TV – Claudio Petruccioli, senatore, presidente della
Commissione parlamentare di vigilanza è il nuovo presidente della Rai.
E’ stato designato dal ministro dell’Economia e del Tesoro (come
prevede la legge) ed è stato votato all’unanimità dalla Commissione
parlamentare. Il consiglio di amministrazione, completatati con la
nomina del presidente si riunirà il 4 agosto per la nomina del nuovo
direttore generale. Le forze politiche che compongono la maggioranza –
e che avevano designato l’attuale dg Cattaneo – hanno deciso di
candidare alla carica Alfredo Mocci, ex dipendente Rai, ex
parlamentare, ex componente dell’Autorità per le comunicazioni.
In precedenza erano falliti alcuni tentativi di designazione alla
presidenza fra i quali quelli di Monorchio e del presidente dell’UPA
Malgara.
I telegiornali regionali sono tornati, anche in estate, alla normale
durata di 20’. Lo prevede un accordo firmato dall’Usigrai con l’azienda
con l’obiettivo di ampliare l’informazione regionale nel periodo
estivo. Ciò presuppone la sostituzione dei giornalisti in ferie
attingendo al bacino dei precari. Entro ottobre si avvierà la
trattativa sulle risorse necessarie a realizzare la mezz’ora di
informazione regionale quotidiana prevista dal contratto di servizio.
Protestano i giornalisti e il loro sindacato perché sulle reti Rai
“va in onda lo spot del Videofonino 3 che pubblicizza Sky tg24, canale
in diretta concorrenza con l’informazione di Rai news 24. Vorremmo
sapere – chiedono i giornalisti – se qualcuno ai vertici della Rai e
della Sipra si sia posto il problema di mandare in onda uno spot così”.
Diritti per le trasmissioni delle partite di calcio – Per tre anni sono
così ripartiti: diritti tv in chiaro per la seria A a Mediaset per
61.659 milioni euro; diritti radio della seria A alla Rai per 2 milioni
di euro; diritti tv in chiaro per la serie B: trattativa in corso con
un’offerta della Rai di 10 milioni di euro; diritti radio serie B:
l’asta è andata deserta; diritti tv e radio della Coppa Italia alla Rai
per 26 milioni di euro. Il contratto scadrà il 30 giugno 2008.
La Rai, in ogni busta dell’offerta ha inserito una lettera
nella quale si comunica il ricorso alla magistratura per il
comportamento della Lega che prima ha intavolato una lunga trattativa
con la Rai e poi ha deciso di aprire un’asta.
L’assetto del pomeriggio della domenica subirà sensibili
modifiche rispetto allo scorso anno. La novità più importante è che
scompare 90° minuto, storica trasmissione che è andata in onda per 35
anni; saranno soppressi anche Stadio sprint e Domenica sprint.
Confermata la Domenica sportiva e Tutto il calcio minuto x minuto.
Dovrà essere modificata anche la trasmissione “Quelli che il calcio”
non essendo più possibili i collegamenti dagli stadi. Mediaset ha detto
che utilizzerà i diritti per l’intero arco della giornata cioè dalle
13,30 alle 22,30 con programmi sulle tre reti. Su Italia 1 al termine
degli incontri, è prevista una nuova trasmissione con i collegamenti
dagli spogliatoi. La sintesi dei gol sarà trasmessa all’interno del
contenitore “Buona domenica” di Costanzo”. Sky e il digitale terrestre
confermano i loro programmi dello scorso anno
Prima di arrivare alle buste ci sono stati due interventi della
magistratura che ha accolto il ricorso della Rai: il primo per
sospendere la data ultima dell’asta e la seconda per il rinvio
dell’asta di qualche giorno. Le buste inviate sono state tre: Rai,
Mediaste e Sportitalia.
I dirigenti dell’organismo calcistico hanno sostenuto che il ricorso
della Rai era di manifesta infondatezza. L’azienda è stata accusata di
comportamento non lecito e idoneo ad arrecare grave pregiudizio alle
regole della libera concorrenza. Per il consigliere anziano Curzi il
problema dei diritti del calcio riguarda “la sopravvivenza, il ruolo e
la centralità del servizio pubblico radiotelevisivo e la questione
della libertà e della democrazia nel nostro Paese”. Alle affermazioni
di Curzi hanno replicato i giornalisti di sport-Mediaset che si sono
domandati “cosa c’è di antidemocratico in un’asta per i diritti del
calcio? L’eventuale perdita del dominio Rai non rappresenterebbe un
danno per gli utenti. Anzi. Il passaggio a operatori privati
garantirebbe una visione totalmente gratuita”.
Corriere della sera – Dal 20 luglio è in edicola il
nuovo giornale, full color per le esigenze pubblicitarie. La filiazione
è aumentata fino a raggiungere le 96 pagine. Il formato è leggermente
più piccolo del precedente modello. La pubblicità sarà venduta non più
a modulo ma a formato con tre offerte (top: certezza di pagina e
formato nel primo blocco di 7 pagine; first: formati importanti con la
certezza solo della seconda parte del giornale; business: formati più
piccoli). L’ultima pagina oltre alla pubblicità ospita anche una
sintesi delle principali notizie del giorno. I dorsi esterni entrano
nel corpo del giornale preceduti da apposite copertine.
Radio – La Mondadori ha perfezionato l’acquisto di 62
impianti di trasmissione e relative frequenze per una spesa complessiva
di 20,4 milioni di euro. L’obiettivo dell’operazione è di potenziare la
presenza dell’emittente R101 in Emilia-Romagna, Marche, Toscana,
Lombardia e Lazio. L’operazione è stata affidata a Monradio,
controllata dalla capogruppo.
Telepace – Cinque giorni di sciopero sono stati
proclamati dai redattori dell’emittente per protesta contro “gli atti
ritorsivi della proprietà che ha deciso la serrata estiva della
programmazione giornalistica nei propri palinsesti”. Solidarietà è
espressa dal sindacato, ai diversi livelli, al rappresentante della
redazione “penalizzato dalla proprietà da quando ha preso ad occuparsi
di questioni sindacali, pur avendo continuato a lavorare con il massimo
rigore, con continuità e grande considerazione da parte di tutti gli
interlocutori”.
Lumi di libertà – E’ il titolo del nuovo bimestrale
edito dalla Compagnia delle opere della Lombardia. Sarà distribuito a
tutti gli associati e alle istituzioni locali. Sarà un giornale che
tratterà i temi dell’economia, dell’impresa, dell’università e del
lavoro. Il titolo della testata si rifà alla tradizione
dell’illuminismo lombardo che ha saputo tenere insieme le radici del
cattolicesimo, la tradizione liberale e i germi del socialismo.
Direttore è Serena Cipolla.
Contratto poligrafici – Conclusa la vertenza per il rinnovo
biennale del contratto. Prevede la destinazione al fondo quotidiani di
44 euro pro-capite, un aumento medio di 78 euro con un valore
complessivo del costo del biennio pari a 122 euro. Gli aumenti saranno
corrisposti in tranche: maggio 2005, 20 euro; ottobre 2006, 28 euro;
aprile 2007, 30 euro. La firma in settembre.
Gli editori. Chi sono? – Magiste, la finanziaria
dell’immobiliarista romano Stefano Ricucci, è scesa dal 20,1 al 18% in
RCS. Non sono note le ragioni della cessione del 2,1% del pacchetto –
in controtendenza rispetto alle recenti acquisizioni – anche se i
mercati finanziarti ipotizzano alcune scadenze bancarie da rispettare.
La Fiat ha arrotondato la propria partecipazione nell’azionariato di RCS MediaGroup passando dal 10,189 al 10,291%.
Fininvest (cioè Silvio Berlusconi) ha acquistato sul mercato azioni
pari a circa l’uno per cento del capitale di Mediaset, passando da
34,331 al 35,326. E’ inoltre stato comunicato dalla Consob che al 30
giugno scorso Capital Research and management company possiede il
2,165% in gestione del risparmio.
Chi viene e chi va – Giulio Anselmi è il nuovo direttore de La Stampa. Subentra a Marcello Sorgi che resta nel giornale in qualità di notista-commentatore.
Stefano Menichini è il nuovo direttore di Europa. Sostituisce Nino Rizzo Nervo nominato consigliere d’amministrazione della Rai. Condirettori: Federico Orlando e Pio Cerocchi.
Luciano Regolo è il nuovo direttore di Novella 2000 che è andata in edicola con un nuovo restyling grafico.
Giulietto Chiesa è il nuovo condirettore del settimanale Avvenimenti.
Nuovo direttore generale del gruppo Messaggero di Sant’Antonio
è padre Agostino Gardin. Succede a padre Luciano Bertazzo, che ritorna
all’attività accademica. Il mensile attualmente diffonde un milione di
copie, 750 mila in Italia e 250 mila in otto lingue straniere.
A La 7 Carmine Fotia è stato incaricato di studiare una nuova
rete digitale free (non a pagamento) di carattere informativo.
Antonello Piroso è il nuovo vicedirettore del telegiornale e, da
settembre, anche uno dei conduttori dell’edizione delle 20.
Fabio Tamburino è il nuovo direttore dell’agenzia di stampa Il Sole-24 Ore – Radiocor. Sostituisce Carlo Marroni che assume l’incarico di inviato ed editorialista del giornale.
Giorgio Floridia è il nuovo presidente dell’Istituto di
autodisciplina pubblicitaria. Subentra a Roberto Cortopassi, fondatore
dell’istituto e suo presidente per 39 anni.
Rolf Heinz è il nuovo amministratore delegato e direttore generale
di Gruner un Jahr-Mondadori che pubblica i mensili Focus, Top Girl,
Jack ed altri periodici monotematici.
Nel mondo – A New York, la giornalista del NYT Judith
Miller è stata arrestata nell’aula del tribunale dopo un nuovo rifiuto
di rendere nota la fonte delle sue informazioni. Secondo il giudice “la
detenzione offrirà ancora una realistica possibilità che l’imputata si
convinca a testimoniare a un grand jury”. La Costituzione americana
protegge la libertà di stampa. “Se ai giornalisti non viene concesso di
proteggere le loro fonti – ha detto la giornalista in tribunale –
allora non possono lavorare e non può esistere una stampa libera”. Ha
detto l’editore Sulzberger : “Ci sono momenti nei quali il bene della
democrazia richiede un atto di coscienza. Judy ha scelto un simile atto
onorando la sua promessa di confidenzialità alle fonti”.
Il 24 luglio a Caracas ha iniziato le proprie trasmissioni
Telesur, la televisione controllata, al 51% dal governo Chavez. Altri
partner sono i governi di Cuba, Argentina e Uruguay. Obiettivo
dichiarato: affrontare l’imperialismo culturale del nord america.
Iniziative editoriali – Il Giornale il 9 luglio è
uscito con il primo dei nove libri di una collana dedicata a James
Bond. Costo: 5,90 euro oltre al prezzo del giornale.
Europa ha offerto, a 7 euro oltre al prezzo del giornale, il
volume “I dialoghi di Europa”. Si tratta della raccolta dei dialoghi
pubblicati dal giornale sulle pagine del sabato.
Il Corriere della sera propone ai propri lettori dal 13
luglio al 18 agosto, ogni settimana, cinque collane di romanzi (uno al
giorno per cinque giorni) al prezzo di € 4,90 oltre al costo del
giornale.
I “Classici dell’Arte” in tre anni hanno venduto 21 milioni di copie
con un fatturato di 123 milioni di euro. La collana era in vendita con
il Corriere della sera. Il numero su Caravaggio ha venduto 300 mila
copie. Almeno 150 mila famiglie hanno sugli scaffali i 90 volumi della
collana, edita da.Skira che ha come socio Rcs con il 24% del capitale.
Dal 29 luglio con il Riformista si possono acquistare le
carte da gioco napoletane abbinate ai volti degli uomini pubblici più
noti d’Italia (coppe per il centro-sinistra, bastoni per il
centro-destra, denari per l’economia, spade per l’informazione).

