maggio 2005 UCSI - Notizie sul mondo dell’informazione

Il Papa sulle comunicazioni
– In occasione della Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali, sul
tema “I mezzi di comunicazione al servizio della comprensione tra i
popoli“ Benedetto XVI ha detto che “nell’attuale epoca dell’immagine i
mass media costituiscono effettivamente una straordinaria risorsa per
promuovere la solidarietà e l’intesa della famiglia umana… Tutto
dipende, però, dal modo in cui vengono usati. Questi importanti
strumenti della comunicazione possono favorire la conoscenza reciproca
e il dialogo, oppure, al contrario, alimentare il pregiudizio e il
disprezzo tra gli individui e i popoli; possono contribuire a
diffondere la pace o a fomentare la violenza. Ecco perché occorre
sempre fare appello alla responsabilità personale; è necessario che
tutti facciano la loro parte per assicurare in ogni forma di
comunicazione obiettività, rispetto della dignità umana e attenzione al
bene comune. In tal modo si contribuisce ad abbattere i muri di
ostilità che ancora dividono l’umanità, e si possono consolidare quei
vincoli di amicizia e di amore che sono segni del Regno di Dio nella
storia”.

Contratto giornalisti – Si sono interrotte le
trattative per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro e il
sindacato ha proclamato sette giorni di sciopero, il primo dei quali da
effettuarsi entro giugno. La FNSI ha presentato una piattaforma con
molte richieste per la parte normativa e senza
quantificare gli aumenti per la parte economica. Gli editori hanno
respinto la piattaforma dei giornalisti e hanno consegnato un documento
che pone in premessa due dati: i ricavi pubblicitari del 2004
nettamente inferiori a quelli del 2000 (situazione particolarmente
penalizzante per i periodici); l’andamento delle vendite fortemente
negativo. I soli quotidiani hanno perso nel 2004 circa 350 mila copie
giornaliere rispetto alle vendite del 2000. I primi dati sull’andamento
delle vendite nel 2005 indicano nel mese di marzo una ulteriore
flessione del 2,9% sul corrispondente mese dell’anno precedente.
Partendo da questa premessa la Federazione editori presenta la propria
piattaforma che si articola su tre punti: applicazione delle nuove
normative di legge in materia di lavoro (contratto a tempo determinato,
contratto a tempo parziale, lavoro intermittente, ripartito e di
inserimento, disciplina delle ferie); modifiche, integrazioni e
chiarimenti alla regolamentazione in vigore (variazioni sul
riconoscimento della qualifica dirigenziale ai vice direttori, periodo
di prova da elevare a sei mesi, settimana corta da non applicare in
caso di parziale attività, indennità di funzione, giorni festivi e
riposo settimanale, trasferimenti, ferie, permessi sindacali, malattia
e infortunio, tutela sindacale, redattore grafico nei periodici,
regolamento di disciplina);                                 costo del
lavoro (trasformazione degli scatti in cifra fissa al valore in atto e
loro limitazione a sette, eliminazione della maggiorazione del 18% per
i nuovi assunti nelle agenzie e congelamento dell’attuale cifra
eliminando le rivalutazioni, revisione della scala parametrale).

C.d’A RAI – La Commissione parlamentare di vigilanza
ha eletto sette dei nove consiglieri, secondo le nuove norme della
legge di riforma del sistema. Sono: Sandro Curzi (Prc-Verdi), ex
direttore del Tg3; Nino Rizzo Nervo (Margherita), direttore di Europa
ed ex direttore TgR; Carlo Rognoni (DS), senatore, ex direttore di
Panorama e del Secolo XIX; Gennaro Malgieri (An), deputato e direttore
de L’Indipendente; Giovanna Bianchi Clerici (Lega Nord), deputato,
relatrice di Commissione della legge Gasparri, giornalista; Giuliano
Urbani (Forza Italia), deputato ed ex ministro dei Beni culturali;
Marco Staderini (Udc), presidente dell’Inpdap ed ex consigliere di
amministrazione della Rai dal marzo al novembre 2002 poi dimissionario
con altri due consiglieri. Il ministero del Tesoro, dal canto suo, ha
confermato Petroni (conferma) ed eletto Andrea Monorchio, designato
alla presidenza dell’azienda. La decisione del ministero dell’Economia
non è stata condivisa, con motivazioni diverse, dalla maggioranza della
Commissione parlamentare che avrebbe dovuto eleggerlo. Monorchio ha
ottenuto solo 12 voti; 20 i contrari. A seguito di queste vicende
Monorchio si è dimesso da consigliere d’amministrazione. 

Autorità per le garanzie nelle comunicazioni –
Corrado Calabrò è il nuovo presidente. Succede ad Enzo Cheli. Sono
commissari Enzo Savarese, Sebastiano Sortino, Gianluigi Magri, Nicola
D’Angelo, Michele Lauria, Giancarlo Innocenzi, Roberto Napoli, Stefano
Mannoni. Costituiranno due gruppi di lavoro: infrastrutture e reti,
servizi e prodotti.

 

Ricordo di Tobagi – A Milano si sono svolte alcune
cerimonie per ricordare Walter Tobagi, a 25 anni dal suo assassinio.
Nell’occasione il presidente della Repubblica Ciampi ha inviato al
presidente dell’Ordine della Lombardia, Franco Abruzzo, un messaggio
nel quale, fra l’altro, si legge: “Da poco abbiamo celebrato il
sessantesimo della fine della guerra in Italia e della nascita della
democrazia: una delle grandi conquiste nate da quelle lotte è stata
quella del pluralismo e dell'indipendenza dell’informazione. Per questo
il nostro ricordo va a quei giornalisti, come Walter Tobagi, che sono
stati, negli anni bui del terrorismo, testimoni di verità, di onestà,
di rigore intellettuale, di passione professionale e di impegno civile
ed hanno sacrificato la vita per una battaglia di libertà e giustizia.
I giovani che vogliono intraprendere questa professione devono ispirare
il loro impegno a quella scuola di giornalismo con la coscienza di
essere chiamati a svolgere una funzione indispensabile, ieri come oggi,
per la costruzione della nuova Europa e di un nuovo umanesimo nel
mondo”.
Un messaggio è stato inviato anche dal Cardinale Arcivescovo
di Milano Tettamanzi il quale invita a raccogliere la testimonianza di
Tobagi: “pensare al giornalismo e viverlo come una vocazione,
cioè mettere a disposizione se stessi per il bene degli altri, dove
l’interesse principale è contribuire a far crescere la retta
comprensione della realtà in cui si vive, come passo necessario per
vivere poi una vera libertà nelle scelte e nei comportamenti
dell’esistenza quotidiana. Ma, come l’esperienza insegna, vivere il
giornalismo nei termini di una “vocazione” e non puramente come una
prestazione d’opera, è possibile solo a ben precise condizioni. Sono
condizioni che si compendiano in una costante “crescita in umanità” e
che si dispiegano nel senso vivo dei valori della libertà e della
giustizia, nel rispetto attento e responsabile della dignità di ogni
uomo, soprattutto dei più deboli, nella passione e nel coraggio della
verità. E’ questa una grande sfida del nostro tempo, una sfida insieme
culturale ed etica. Proprio perché nell’attuale
situazione la comunicazione tende sempre più a configurarsi come uno
dei fattori più forti e insieme capillarmente e pervasivamente più
incidenti nel creare una cultura di massa, una mentalità e un costume
della gente comune, diviene quanto mai urgente e
indilazionabile la presenza di “giornalisti liberi e responsabili”,
disposti quindi ad aiutare a leggere e a capire la realtà, ricercando e
incoraggiando il confronto leale sui valori ed evitando di fomentare
sterili o pericolosi contrasti tra schieramenti o interessi di gruppo.
Abbiamo bisogno di una “buona” comunicazione. Abbiamo bisogno di uomini
come Walter Tobagi, uomo vero e maturo e, proprio per questo, “buon”
giornalista”.
 Il Cardinale Martini ha scritto, per il Corriere della sera,
una testimonianza sull’uccisione di Tobagi. “Intuii – si legge – che il
dolore della gente non era semplicemente rassegnazione. Piuttosto, in
quella sofferenza, si intravedeva la determinazione di dire no alla
violenza, la volontà di affrontare la sfida contro l’odio senza ragione
e di volerla vincere per dare spazio al dialogo libero e coraggioso,
per promuovere una convivenza pacifica”.     

Televendite – Il 17 maggio il Corriere della sera ha
pubblicato un “comunicato a pagamento” di un’intera pagina, non firmato
ma attribuibile ad alcune televisioni locali che protestano con
l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni circa le modifiche agli
orari in cui è possibile trasmettere programmi di cartomanzia,
pronostici e gioco del lotto. Sostiene il comunicato che “l’autorità ha
deliberato la chiusura delle emittenti locali vietando la propaganda
delle trasmissioni interattive con numeri a valore aggiunto di
cartomanzia, pronostici e lotto”. Queste trasmissioni “rappresentano il
30-40-50% delle risorse pubblicitarie per le tv locali. Chiudere le tv
locali vuol dire togliere l’unica voce libera e indipendente in
Italia”. Con una previsione catastrofica: “I servizi di pubblica
utilità verranno fermati, le televisioni non schierate verranno spente.
Scegliere le tv locali vuol dire scegliere la libertà”. Poi la
minaccia: “Se questa delibera non viene fermata più di 20 mila famiglie
non avranno un reddito sufficiente per mantenere i propri figli”.
Infine l’appello: “La vostra voce, il pluralismo, non avranno più il
megafono delle emittenti locali. Una società che non tutela il lavoro,
una società che non pensa alle famiglie, una società che uccide i mezzi
di comunicazione esce dalla democrazia e prende immediatamente la
strada dell’autoritarismo. Porre rimedio alla chiusura delle emittenti
locali equivale a dare speranza agli italiani”.
Cosa ha dunque deciso l’Autorità di così grave e devastante? Ecco la delibera.

Televendite, pubblicità e telepromozioni di servizi di
astrologia, cartomanzia ed assimilabili e di servizi relativi ai
pronostici concernenti il gioco del lotto, enalotto, superenalotto,
totocalcio, totogol, totip, lotterie e altri giochi similari. 1)
Fermo restando quanto previsto all’articolo 5 bis, comma 1, nel corso
delle trasmissioni di televendita relative a beni e servizi di
astrologia, di cartomanzia ed assimilabili e di servizi relativi a
pronostici concernenti il gioco del lotto, enalotto, superenalotto,
totocalcio, totogol, totip, lotterie e altri giochi similari è vietato
mostrare in sovrimpressione o comunque indurre ad utilizzare
numerazioni telefoniche per la fornitura di servizi a sovrapprezzo,
anche a tariffazione specifica, o numerazioni telefoniche che, a loro
volta, inducano all’utilizzazione di numerazioni per servizi a
sovrapprezzo, anche a tariffazione specifica; 2) Le trasmissioni di cui
al comma 1 non devono: a. trarre in inganno il pubblico, anche per
mezzo di omissioni, ambiguità o esagerazioni, sul contenuto e gli
effetti dei beni o servizi offerti; b. evitare ogni forma di
sfruttamento della superstizione, della credulità o della paura, in
particolare delle categorie di utenti psicologicamente più vulnerabili;
3) Le trasmissioni di cui al comma 1 non possono essere trasmesse nelle
fasce orarie tra le ore 7:00 e le ore 23:00; 4) La pubblicità e le
telepromozioni relative a beni e servizi di astrologia, di cartomanzia
ed assimilabili e di servizi relativi a pronostici concernenti il gioco
del lotto, enalotto, superenalotto, totocalcio, totogol, totip,
lotterie e altri giochi similari sono soggette ai divieti di cui al
comma 2; 5) Nella pubblicità e nelle telepromozioni di cui al comma 4,
in cui si faccia uso di numerazioni telefoniche per la fornitura di
servizi a sovrapprezzo, deve essere inserita l’informativa, mediante
scritte in sovrimpressione chiaramente percepibili ovvero mediante
avviso verbale, della facoltà, per l’utente, di attuare il blocco
selettivo delle chiamate verso le stesse numerazioni, facendone
richiesta al proprio operatore telefonico; 6) La propaganda di servizi
di astrologia, di cartomanzia ed assimilabili e di servizi relativi a
pronostici concernenti il gioco del lotto, enalotto, superenalotto,
totocalcio, totogol, totip, lotterie e altri giochi similari di tipo
interattivo audiotex e videotex quali “linea diretta“ conversazione,
“messaggerie vocali“, “chat line“, “one to one“ e “hot line“ non può
essere trasmessa nella fascia oraria tra le ore 7 e le ore 24“. Il Tar
del Lazio ha sospeso la delibera autorizzando le tv locali a proseguire
le loro trasmissioni.

Mondiali di calcio – Le 64 partite dei mondiali di
calcio del prossimo anno in Germania saranno visibili su Sky. La
piattaforma di Rupert Murdoch ha acquistato l’intero pacchetto. La Rai
trasmetterà le partite dell’Italia, l’incontro di apertura dei
mondiali, le semifinali, la finale e le migliori 25 partite a scelta.
Oltre, naturalmente, le sintesi di tutti gli incontri. L’opzione su
tutte le altre partite, escluse quella della nazionale italiana,
sarebbe costata 82 milioni di euro e per ragioni di bilancio l’azienda
l’ha lasciata cadere. Inevitabili le polemiche. Il ministro Landolfi ha
chiesto spiegazioni scritte al direttore generale della Rai, il
sindacato dei giornalisti parla di scelte finalizzate “a distruggere il
servizio pubblico” e di una Rai “incapace di confrontarsi sul mercato”.
La Rai ritiene che la scelta fatta garantisca il meglio del campionato
e rispecchi le compatibilità del bilancio. Per Confalonieri, presidente
di Mediaset, “questo dimostra che c’è concorrenza: prima c’era il
duopolio, ora il tripolio, anzi il quadripolio con Telecom”.

 

Corriere della sera - Domenica 22 maggio il
Corriere della sera non è uscito per uno sciopero dei giornalisti. Alla
manifestazione di protesta hanno aderito anche i redattori di
Corriere.it. In un comunicato del Comitato di redazione si spiegano le
ragioni. “A una minaccia esterna crescente che ogni giorno occupa le
cronaca di Borsa non corrisponde una capacità di difesa dell’azienda.
Il rastrellamento di azioni da parte di Stefano Ricucci, in assoluta
mancanza di trasparenza, alimenta inquietudini. Quanto accade nel
mercato dimostra che il corretto funzionamento del Corriere, già di per
sé difficile, può essere messo in pericolo nonostante gli impegni di
stabilità assunti, negli ultimi giorni, dai membri del patto di
sindacato RCS MediaGroup…Di pari passo il management, con accanimento
che appare ottuso e burocratico, rifiuta al funzionamento del giornale
le risorse indispensabili, in uomini e mezzi, perché il Corriere possa
difendersi e onorare il primato in edicola”. Il Cdr ha chiesto al
presidente del gruppo”di separare con chiarezza e con atti formali il
giornale dall’azionariato, dagli interessi degli azionisti e da
possibili incursioni di raider. Questo, stante la situazione
proprietaria, è indispensabile per assicurare ai lettori, con l’impegno
dei giornalisti, il mantenimento dell’autorevolezza, dell’indipendenza
e della credibilità del Corriere ogni giorno”.

Primorski dnevnik – Lo storico
quotidiano triestino in lingua slovena ha compiuto 60 anni. Il primo
numero uscì il 13 maggio 1945 come espressione del Fronte di
liberazione sloveno. Il giornale è figlio di un’altra storica testata
“Edinost”, pubblicato a Trieste, che usciva inizialmente come
quindicinale e dal 2 gennaio 1894 divenne il primo quotidiano degli
sloveni del litorale. Sospese le pubblicazioni il 4 settembre 1928 per
ordine delle autorità fasciste. Così per molti anni fu tolta agli
sloveni del litorale la possibilità di esprimersi nella loro lingua
materna. Soltanto nel settembre 1943 iniziarono le pubblicazioni di un
quotidiano ciclostilato dal titolo “Partizanski dnevnik” che fu
stampato fino alla liberazione. Successivamente modificò la testata in
Primorski dnevnik. Oggi la tiratura media è di 11mila copie, esce sei
giorni la settimana, lunedì escluso. La foliazione media è di 26
pagine. Quasi metà delle copie sono vendute in abbonamento con una rete
di distribuzione porta a porta da parte di giovani, pensionati e
casalinghe. Attualmente i redattori sono 16 e quindici tra poligrafici
e amministrativi. L’editrice è la cooperativa “Prae” con duemila soci
fra lettori e abbonati. 

Letture – Compie 60 anni il mensile di
informazione culturale, letteratura e spettacolo, edito dalla Periodici
S. Paolo. La rivista è nata nel gennaio 1946 a Milano e fu affidato ai
gesuiti di San Fedele il compito di riprendere l’esperienza della
Rivista di letture che era stata organo della Federazione italiana
delle biblioteche circolanti dal 1930 al 1932. Nel 1994 Letture è stata
ceduta dai gesuiti ai Periodici S. Paolo che ne hanno rinnovato la
formula, il formato e la grafica.

 

Giovani e quotidiani       – Il presidente
dell'Osservatorio permanente giovani editori, Andrea Ceccherini, ha
presentato la ricerca realizzata dall'Osservatorio sui giovani e i
giornali quotidiani, da cui emerge che avendo conosciuto il giornale
attraverso il progetto “Il Quotidiano in Classe“, i giovani lo
apprezzano di più. I giovani coinvolti nell’iniziativa
dell’Osservatorio: sono molto soddisfatti della lettura il 19% contro
l'8% dei loro coetanei; imparano ad apprezzare in particolare il
piacere della lettura (che passa dal 33.7% al 71.2%), ma anche il
valore del confronto delle idee, dell'approfondimento delle notizie
(che passa dal 58.7% al 72.8%). Questo stimola la loro propensione alla
lettura che passa da un 29% a un 36% e la loro propensione all'acquisto
del giornale in edicola, che passa dal 26% al 35%. Dedicano maggiore
tempo alla lettura del giornale (44 minuti al giorno contro i 22 dei
loro coetanei), ma leggono anche più libri.

 

Giornali del volontariato – Per la Federazione
della stampa è sconcertante che “saranno versati solo il 50% dei
contributi per il 2004 ai giornali di movimento e di idee, no profit e
del volontariato.  L’attuale situazione dell’editoria è profondamente
squilibrata a vantaggio delle televisioni e non consente a numerosi
giornali di associazioni, cooperative, partiti, movimenti e aree
politiche, di sopravvivere e quindi di garantire il pluralismo
dell’informazione.

 

Il Resto del Carlino – Sei dvd che
riproducono tutte le pagine del giornale dal 1° settembre 1939 (data
d’inizio dell’occupazione nazista della Polonia) al 31 dicembre 1948
(primo anno di vita della Costituzione italiana) sono stati distribuiti
alle biblioteche per favorire una più ampia conoscenza del giornale e
dei fatti più rilevanti della storia.

 

Giovanni Amendola – Il parlamentare aggredito 80
anni fa da un squadraccia fascista alle porte di Montecatini Terme è
stato ricordato dalla FNSI e dall’INPGI con la deposizione di una
corona ai piedi del cippo eretto sul luogo dell’aggressione. Il
sindacato dei giornalisti ha così inteso celebrare anche i 60 anni
della Liberazione ricordando i colleghi morti (oltre ad Amendola anche
Giuseppe Donati) e raccogliendo testimonianze fra coloro che vissero
quei giorni.

 

Nel mondo – La CNN festeggia i suoi
25 anni di vita. Le prime trasmissioni avvennero l’1 giugno 1980.
Allora la Cable News Network trasmetteva via cavo. Oggi è informazione
no stop via satellite. In America raggiunge 90 milioni di famiglie e
oltre un miliardo e mezzo di persone distribuite in 212 nazioni.
In Francia
salgono a 22 i canali della piattaforma digitale terrestre che ha
cominciato a trasmettere alla fine di marzo con 14 reti gratuite.
Cinque nuovi canali sono stati attribuiti a Canal plus, due al gruppo
Lagardere e uno a Next Radio. Degli otto nuovi canali quattro saranno a
pagamento e quattro gratuiti.
Dal prossimo 17 ottobre il Wall Street Journal
sarà nelle edicole europee ed asiatiche con un nuovo formato tabloid
(37x25), 40 pagine a 5 colonne, una in meno rispetto all’attuale
edizione. L’iniziativa è stata studiata per agevolare la lettura dei
giornale e ridurre i costi di produzione. Modifiche saranno apportate
anche alla versione on line. Resta inalterata, invece, la tipologia del
giornale distribuito sui mercati americani.
Il gruppo editoriale New York Times ha annunciato il taglio di 190 posti di lavoro, due terzi dei quali al Times ed una consistente quota al Boston Globe.
In Afghanistan
gli Ulema, per protestare contro l’immoralità dei programmi della tv
afghana, hanno deciso di lanciare la prima emittente islamica, un
canale televisivo per promuovere il ruolo dell’Islam. Attualmente nel
Paese sono diffusi, da canali privati, programmi di film e canzoni
considerati nocivi dalle autorità religiose.

 

Chi viene e chi va – Pierluigi Fadda è il nuovo direttore de Il giorno. Subentra a  Xavier Jacobelli passato alla direzione di QS, il quotidiano sportivo dello stesso gruppo editoriale Monrif.
Giuliano
Zoppis lascia l’Ansa (era vice direttore vicario) per assumere la
carica di direttore centrale per la relazioni esterne dell’ABI,
l’associazione bancaria italiana.

Consigli di lettura – Card. Dionigi Tettamanzi “I media e il coraggio della verità” – Editrice Centro Ambrosiano.Mario Borsa “Libertà di stampa” - Ordine dei giornalisti. Libri Scheiwiller.
Federica
Mazza “Il sindacato dei giornalisti dal 1877 al 1980, da Francesco De
Sanctis a Waòter Tobagi” – Ordine dei giornalisti. Libri Scheiwiller.

Promozioni editoriali – In questo mese di maggio sono state presentate nuove iniziative. Il Sole-24 Ore
ha messo in vendita, con l’edizione di lunedì del giornale, 20 volumi
della collana “I grandi musei”. Primo volume gratuito, gli altri in
vendita a € 6,90 oltre al prezzo del giornale.
il Giornale ha
proposto una collana di cinque volumi dedicati all’arte del
giardinaggio. Il primo è andato in vendita il 6 maggio, al prezzo di €
7,90 con l’aggiunta di una busta di semi di margherita. Gli altri
volumi saranno venduti il venerdì. Inoltre dall’11 maggio la biblioteca
si è arricchita di una cartellina di sementi di fiori e di ortaggi
(prezzo 6,90 euro).
Il Messaggero, Il Mattino, il Corriere Adriatico e il Quotidiano di Puglia  propongono
dal 12 maggio, in vendita, tutti i mercoledì e i venerdì cento dvd
dedicati al cinema italiano. L’offerta è al prezzo di 5 euro più il
costo del giornale.
Il Corriere della sera ha offerto dal
26 maggio come allegato al proprio magazine, il cd con la Messa da
requiem di Verdi al prezzo di € 9,90. Una parte del ricavato sarà
destinato alle vittime dello tsunami.
la Repubblica – Ogni
venerdì I classici del fumetto, I capolavori di Steven Spielberg in
dvd, La grande lirica (capolavori in versione integrale nelle migliori
interpretazioni (2 cd a € 9,90 oltre al prezzo del giornale); “L’ombra
e la luce” di Umberto Veronesi (libro scritto dal famoso oncologo
dedicato alla sua lotta contro i tumori) in vendita dal 23 maggio al
prezzo di € 6,90 oltre al prezzo del giornale. In vendita a € 12,90
oltre al prezzo del giornale, “Italia, grande atlante stradale”. Dal 21
maggio “Latinamerica”, 6 cd di musiche a € 6,90. Dal 19 maggio “La
Bibbia e la vita di Gesù raccontate ai più piccoli”. Un volume in
vendita a € 9,90, oltre al prezzo del giornale. Prosegue la vendita dei
volumi dedicati alle regioni italiane e alle principali città (costo €
12,90).
Avvenire ha offerto gratuitamente, in allegato al
giornale del 18 maggio, un diario con articoli, interviste e commenti
d’autore per ricordare gli ultimi giorni di Giovanni Paolo II. Il
titolo del supplemento di 80 pagine “Vento Wojtyla”. 
L’Espresso – Film, corso in inglese in dvd, L’Egitto dei Faraoni (collana di 7 volumi).

Gli editori. Chi sono? – La Magiste di Stefano
Ricucci ha raggiunto il 16,056 di RCS MediaGroup e in un comunicato ha
precisato che “in relazione alle condizioni di mercato valuterà
l’opportunità o meno di incrementare tale quota”. Ricucci precisa che
“la partecipazione è stabile, strategica e coerente con la logica di
investimento del gruppo Magiste che esclude l’esistenza di accordi con
altri operatori”. La precisazione è stata chiesta esplicitamente dalla
Consob che aveva convocato l’immobiliarista romano per saperne di più
sulla sua scalata al gruppo editoriale. In questi ultimi giorni
Deutsche Bank Londra e Sociètè Gènèrale hanno concesso finanziamenti a
Ricucci per un totale di 1,8 miliardi di euro. Non si conoscono le
garanzie patrimoniali che sarebbero state fornite alle due banche per
ottenere il finanziamento. Ricucci ha dichiarato la propria
disponibilità ad entrare nel consiglio di amministrazione. Da esso si è
dimesso, per evidenti incompatibilità, Natalino Irti, che attualmente
svolge le funzioni di consulente giuridico dello stesso Ricucci.
I
componenti del patto di sindacato (che potrebbe salire dall’attuale
58,051 al 63%) hanno emesso un comunicato nel quale riconoscono “nella
equilibrata e articolata composizione attuale del Patto un presidio
essenziale, che non tollera compromissioni di sorta” e “mantengono
fermo il loro impegno nella difesa dell’autonomia del Corriere della
sera da qualsiasi speculazione finanziaria o politica”.
La quota di
Giuseppe Statuto dal 2,676% è scesa sotto al 2%. Ha ceduto per intero
la propria quota (2,041%) l’editore romano Gaetano Caltagirone,
realizzando – per sua stessa ammissione – un’ottima plusvalenza (38
milioni di euro).
Ecco ora i soci rilevanti del gruppo: Ricucci
(16,056), Mediobanca (13,931), Fiat (10,189), Italmobiliare (7,189),
Premafin (5,097), Banca Intesa (4,846), Assicurazioni generali (3,706),
Della Valle (3,003), Pirelli (2,911), Capitalia (2,099). Il 31,488% del
pacchetto appartiene al mercato dei piccolo azionisti. sborsi@tiscali.it