In pochi giorni sono arrivate alla Bbc 6.500 email con foto o video dell’ incendio di Buncefield


In pochi giorni sono arrivate alla Bbc 6.500 email con foto o video
dell’ incendio di Buncefield, 5.500 in più di quelle arrivate dopo l’
attacco terroristitico di Londra del 7 luglio – I freelance,
preoccupati, si interrogano sul citizen journalism

GB: IL MAXINCENDIO DI BUNCEFIELD
SCATENA I CITTADINI-CRONISTI

di Jemima Kiss ( journalism.co.uk ).
Londra, 17 dicembre 2005. La reazione al megaincendio al
deposito petrolifero di Buncefield ha mostrato quanto il cosiddetto
‘’citizen journalism’’ stia diventando una risposta istintiva dei
cittadini di fronte ad eventi così gravi.
La Bbc ha ricevuto in questi giorni 6.500 email contenenti foto e
video clips realizzati con telefoni cellulari: 5.500 di più rispetto a
quelle ricevute dopo l' attacco terroristico a Londra del 7 luglio
scorso.
Due dilettanti hanno fatto un servizio fotografico riprendendo
fiamme alte 200 piedi da un campo vicino e si sono allontanati solo
quando hanno saputo che erano vicini a un serbatotio ancora pieno.
Quando un giornalista ha chiesto loro perché avevano rischiato
tanto per fare quelle foto, loro hanno risposto che erano ben
consapevoli del pericolo ma che il loro istinto fotografico aveva
prevalso.
 
Incentivare pagando?
La comunità dei freelance, in particolare i fotografi, sono sempre
più preoccupati per la possibilità che le strutture editoriali possano
sfruttare la disponibilità di materiale informativo gratuito che
proviene dai cittadini facendo diminuire quindi la richiesta di lavoro
professionale.
Qualche freelance della NationalUnion of Journalista (NUJ) ritiene
che che gli editori dovrebbero pagare anche per questo materiale. Ma
Paul Brannan, redattore capo del BBC News interactive, replica che
questa non è una soluzione.
''Introdurre un pagamento cambierebbe il quadro. Qualcuno potrebbe
essere spinto a rischiare di più sapendo che può buscare un paio di
centinaia di sterline per qualche servizio''.
''Non vogliamo che la gente si metta in pericolo. Quello che
invece dobbiamo incoraggiare è che chi è stato testimone di qualcosa di
importante senta il bisogno di condividerlo con gli altri''
I professionisti hanno dei loro codici etici e pratici. I termini
e le condizioni posti dalla Bbc per il contributo dei cittadini
prevedono che il materiale non violi la legge ma non impongono
esplicitamente che gli autori si comportino eticamente corretta o
abbiano cura della loro sicurezza quando filmano o fotografano.
 
Una ‘’carta’’ per il citizen journalist
Il giornalista freelance Adam Christie ha lavorato su un nuovo
codice per il citizen journalism che sarà sottoposto alle
organizzazioni editoriali l'anno prossimo.
E ritiene che, sia previsto o meno un pagamento, non è corretto
per gli editori incoraggiare la collaborazione dei cittadini senza che
vengano spiegati per bene i rischi che essi possono correre.
I professionisti hanno alle spalle formazione ed esperienza tali
da essere in grado di capire fino a che punto possono rischiare per
realizzare un servizio e sono di solito coperti da assicurazioni
legali.
''Sollecitare contributi da testimoni finirebbe per incoraggiare
implicitamente gli sprovveduti a rischiare troppo nella speranza di
gloria o di soldi'', ha aggiunto.
''Ogni editore che accetta tali contributi dovrebbe fare in modo
che siano perfettamente chiari i rischi fisici e legali per chi li
produce. Giornalisti ed editori che sollecitano materiale amatoriale
devono essere ben coscienti che corrono il rischio di incoraggiare le
persone a rischiare vita, casa e beni''.  (da: www.lsdi.it).