CONTROINFORMAZIONE su una vicenda che mette a rischio l’attività del libero giornalismo


CONTROINFORMAZIONE su
una vicenda che mette a rischio
l’attività del libero giornalismo.

Caso Mario Spezi. Dubbi
e perplessità sull’arresto
del cronista della “Nazione”.
Dal presidente dell'Ordine
di Milano Franco Abruzzo
una richiesta forte e precisa:
“Anch’io chiedo piena
luce sulle accuse, ma in
tempi ragionevolmente brevi.
I giornalisti possono cercare
una verità diversa
da quella dei Pm? Possono
condurre contro-inchieste?
Possono scrivere libri sui
grandi fatti di cronaca
o scrivere un libro diventa
una prova di colpevolezza?”.

Il
“Corriere della Sera” (15 aprile 2006) ha scritto: “Sono passati 38
anni e più di venti morti dal primo delitto del “mostro di Firenze”. Si
possono inquinare le prove di quegli omicidi si quali magistrati e
investigatori hanno lavorato migliaia di ore…? Sì, secondo il Gip di
Perugia. Lo può fare un giornalista che, per questo, deve trascorrere
Pasqua in carcere. L’unico “colpevole” dietro le sbarre dell’intera
inchiesta sul “mostro”. Spezi è accusato di calunnia e depistaggio. E,
soprattutto, di seguire una ipotesi diversa da quella del Pm
perugino... il carcere preventivo continua a sembrare una misura
esagerata. Che ha il sapore della persecuzione”.

Appello dell’ Unione Nazionale
Cronisti Italiani
in favore del giornalista
Mario Spezi in carcere
dal 7 aprile
per calunnia e depistaggio
 
E' ''abnorme che un cittadino possa finire in galera per le sue
idee'' e, per questo, giornalisti, amministratori pubblici e politici
hanno sottoscritto e continuano a sottoscrivere un appello per Mario
Spezi, il giornalista arrestato nell'ambito dell'inchiesta legata ai
delitti del mostro di Firenze. 
Ecco il testo dell’ appello al quale si puo’ aderire inviando una
e-mail all’ indirizzo scr@sindacatocronisti.it, il Sindacato cronisti
romani che, assieme all’Unione nazionale cronisti italiani, sta
raccogliendo e rilanciando le adesioni in segno di sostegno e di
solidarietà per il collega cronista doc.
''Dal 7 aprile il giornalista Mario Spezi e' in carcere per
calunnia e depistaggio. Gli sono stati negati perfino gli arresti
domiciliari. I giudici di Perugia lo accusano di aver turbato, con le
sue indagini giornalistiche e con le sue ricerche su piste alternative
rispetto a quelle ufficiali, le indagini sulla morte del medico
perugino Francesco Narducci e sui delitti del mostro di Firenze,
l'ultimo dei quali risale al 1985. Pur ribadendo fiducia nella
magistratura e non volendo entrare nel merito degli indizi raccolti
dagli inquirenti, di cui non abbiamo completa conoscenza, rileviamo che
in Italia la carcerazione preventiva viene disposta, di regola, per
delitti gravissimi e non certo per i reati contestati a Spezi, la cui
colpa maggiore sembra quella di aver scritto libri e articoli che
contrastano con l'inchiesta. E appare abnorme che un cittadino possa
finire in galera per le sue idee''.
I firmatari del documento: Franca Selvatici de La Repubblica,
Sandro Bennucci de La Nazione, Vincenzo Tessandori de La Stampa,
Antonella Mollica del Giornale della Toscana, Marco Gasperetti del
Corriere della Sera, Riccardo Mazzoni direttore del Giornale della
Toscana, Guido Columba Presidente dell'Unione nazionale cronisti,
Riccardo Nencini, presidente del Consiglio Regionale della Toscana,
Leonardo Domenici, sindaco di Firenze, Altero Matteoli Ministro dell’
ambiente, Michele Ventura deputato Ds, Romano Bartoloni presidente
Sindacato cronisti romani, Nicola Rotondaro, capogruppo comunisti it.
Comune Firenze, Claudia Aldi della Voce di Cremona, Sergio Staino
cartoonist, Francesca Chiavacci presidente prov. Arci, Paolo De Anna La
Nazione, la redazione di “Nuova Radio” di Firenze, Cristina Lombardi
giornalista, Mimmo Mazza della Gazzetta del Mezzogiorno, Associazione
art. 21, Riccardo Mazzoni, direttore il Giornale della Toscana,
Alessandro Cecioni giornalista, Umberto Chirici ex capocronista di
Spezi, Daniele Pecchioli consigliere regionale Toscana, Francesco Selvi
inviato di La7, Alessandro Bencistà direttore Toscana Folk, Gino
Salvatori sinistra giovanile Toscana, Cecilia Moranti giornalista, Vito
Fiori Unione Sarda, Matteo Renzi presidente della Provincia di Firenze,
Iain L. Fraser Istituto universitario europeo, Lido Cantemori
vignettista, Antonio Andreucci Ansa Pescara, Chiara Carenini Ansa
Firenze, Emanuela Banfo Ansa Torino, Federico Monechi Rai Firenze,
Lorenzo Castellani La Nazione, Paolo Busoni, Vassiliki Lambrou, Stefano
Bosi caporedattore Corriere di Siena, Andrea Bovini, Toscana Tv, Titti
Giuliani Foti La Nazione, Nicola Cariglia-Claudio Tirinnanzi-Angelo
Manirazzo-Adalberto Scarlino Gruppo Centouno, Davide Giacalone, Roberto
Maestro, Silvia Paoli, Nicola Paoli, Massimiliano Paoli, Eva Andersen,
Massimo Lenzi consigliere prov. Firenze, Raffale Palombo direttore di
Controradio, Francesca Clonaci online Idee sulla Toscana già diretto da
Spezi-Alessandro Predetto-Giuliana Bianchi-Sara Mele-Giovanni Maltinti
Idee sulla Toscana, Ugo Di Nello la Nuova Venezia, Franco Abruzzo
presidente Ordine Lombardia, Massimo Signoretti vicepresidente UNGP,
Claudia Zolfaroli stampa DS Toscana, Laura Montanari La Repubblica,
Lorenzo Caffè Rai, Stefano Bagnoli La Nazione, Francesco Pisilli
Cosenza, Stefano Lippi, Lucrezia Lippi, Maurizio Bologni Repubblica,
Riccardo Catola, Luciano Ardiccioni consigliere com. Fiorenzuola,
Stefano Fabbri, presidente Gruppo cronisti toscani, Viviana Castelli,
Niccolò Guasti, Francesca, Riccardo Monni direttore di Doc Toscana,
Mariarosa Vittoriani Doc Toscana (da: www.fnsi.it)
 

Allegati: spezi-arresto-7ap06.rtf

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