L’Unione Nazionale Cronisti Italiani, in collaborazione con i Gruppi regionali, l’Ordine nazionale dei giornalisti, la Fnsi, l’Inpgi e sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, celebrerà il 3 maggio, in Campidoglio, la giornata della memoria dei giornalisti uccisi da mafie e terrorismo.
All’iniziativa parteciperà una delegazione dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia. Mafia, camorra, terrorismo rosso e nero, in Italia. Eserciti in lotta, guerriglieri, banditi, all’estero. Persone, luoghi, motivi diversi. Accomunati da un solo nemico: nel mirino ci sono i cronisti. Perché hanno il compito diraccontare alla gente quello che accade. La realtà vera, non quella di comodo che questo o quel potente o prepotente di turno vorrebbe accreditare come tale. E per essere fedeli al loro compito i giornalisti pagano un prezzo altissimo. Fino a essere uccisi e feriti gravemente. Dal dopoguerra a oggi troppo lunga è la lista dei giornalisti italiani colpiti. A loro l’Unci dedica la Giornata del 3 maggio in concomitanza con quella internazionale che l’Onu intitola alla libertà d’informazione. Una Giornata per ricordare, ma anche per impegnarsi affinché ciò che è stato non sia più e i cronisti possano informare liberamente e senza rischiare la vita. La cerimonia si svolgerà nella Sala della Protomoteca, a partire dalle 11,30. Nel Comitato d’onore sono presenti il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, i presidenti di Camera e Sdenato, il presidente del Consiglio, il capo della Polizia, i comandanti dell’Arma dei Carabianiei e della Guardia di Finanza, oltgre al presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti, Lorenzo Del Boca, il presidente della Federazione nazionale della stampa, Roberto Natale e al presidente dell’Inpgi. I lavori saranno aperti dal presidente dell’Unci, Guido Columba, le conclusioni di Romano Bartoloni, presidente del sindacato dei cronisti romani.
Milano 23 aprile 2008


