Attualità

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Informazione locale in Lombardia. Galimberti: “Due urgenze: la direttiva Ue sul copyright e la riforma dell’Ordine”. Crimi: “Nessun taglio all’editoria locale e confronto 
per una riforma di sistema”

“Il Governo recepisca, nel più breve tempo possibile, la nuova direttiva europea sul copyright - approvata peraltro con il voto contrario dell’Italia - dando rapida e fedele esecuzione all’unica via di uscita alla drammatica crisi dell’editoria”: questa l’esortazione del presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia, Alessandro Galimberti, questa mattina durante il convegno “L’informazione locale in Lombardia: problemi, proposte e prospettive” (anche con crediti formativi per i giornalisti) che si è svolto nella Sala Pirelli della Regione Lombardia, all’interno del quale la presidente del Corecom, Marianna Sala, ha lanciato la convocazione di quattro tavoli tecnici su stampa, radio, web e televisione locali, con la partecipazione degli operatori, per presentare una proposta di legge al Consiglio regionale della Lombardia. “ E ben venga – ha proseguito Galimberti - che il governo si faccia promotore di una riforma del sistema dell’informazione, all’interno della quale sia prevista anche una riforma dell’Ordine dei giornalisti per rafforzare le garanzie dei lettori e le prerogative professionali di chi informa per professione. Il tema di attualità non è tanto l’abolizione dell’Ordine ma, al contrario, l’impunità civile a penale che c’è sul web che, delle fake news, ha fatto un vero e proprio business. Si faccia una riforma che preveda invece  il rafforzamento del ruolo deontologico dell’Ordine dei giornalisti”: ha sottolineato il presidente dell’Ordine dei giornalisti lombardo.

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Como, Biblioteca intitolata a Borsellino. La figlia del magistrato, Fiammetta: “Ricerca della verità, un dovere di tutti”. Galimberti: “Più inchieste giornalistiche ma contro la mafia ci vuole vigilanza diffusa e coerenza nei comportamenti”

“La ricerca della verità è un dovere per tutti.  La ricerca della verità su questa come su tutte le altre stragi avvenute in Italia. E’ innegabile che nel caso delle indagini sulla strage nella quale ha perso la vita mio padre ci sono stati palesi depistaggi, volute ingenuità e calcolate superficialità. Ho massima fiducia nelle istituzioni. Per questo dico e ripeto che la ricerca della verità è e rimane un dovere per i magistrati, per le forze dell’ordine, per i giornalisti”: queste le parole di Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato Paolo Borsellino, questa mattina a Como. Intervistata dal presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia, Alessandro Galimberti in occasione dell’evento “ Pizzo contro pizzo: cronache di mafia e deontologia dei giornalisti. Dialoghi con la figlia di Paolo Borsellino”, nella sala conferenze della Biblioteca di Como intitolata al magistrato ucciso dalla mafia il 19 luglio 1992 in via Mariano D’Amelio, a Palermo, alla presenza delle autorità, di numerosi sindaci del Comasco c’era un folto pubblico di studenti e di giornalisti. Fiammetta Borsellino ha esortato i cronisti a non fermarsi ai resoconti ufficiali e a contribuire, con il loro lavoro, alla ricerca della verità”. “Non farò la difesa d’ufficio della categoria - ha sottolineato Galimberti – sono d’accordo nel dire che le inchieste giornalistiche possono e devono contribuire alla ricerca della verità. Leggi tutto »

L’omaggio al cronista Emilio Randacio. Colonnello: “Sapeva essere umile davanti alla notizia”. Galimberti: “Aveva il senso della giustizia e dell’equità”

“Capire una notizia e saperla raccontare è una pratica di umiltà. Emilio era un ragazzo che sapeva essere umile davanti alla notizia”: così Paolo Colonnello - caporedattore nella redazione milanese del quotidiano La Stampa di Torino e presidente del Consiglio di disciplina territoriale dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia - ha ricordato oggi Emilio Randacio, inviato di cronaca giudiziaria nella stessa testata. Una commemorazione commovente, nell’androne antistante la sala stampa del Tribunale di Milano, di fronte a circa duecento persone (giornalisti, avvocati, magistrati). Presenti il presidente del Tribunale, Roberto Bichi,  il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia, Alessandro Galimberti, il presidente dell’Unione cronisti lombardi, Cesare Giuzzi, il presidente dell’Ordine degli avvocati, Remo Danovi, il procuratore della Repubbica, Francesco Greco, i sostituti procuratori Tiziana Siciliano e Gaetano Ruta. Leggi tutto »

Andrea Cittadini (Giornale Brescia), inchiesta archiviata. Galimberti: “Confermata la tesi dell’Ordine, rimane il grave danno professionale alla privacy del cronista e alle sue fonti”

Inchiesta archiviata, finito un incubo per il collega Andrea Cittadini, cronista giudiziario del quotidiano Il Giornale di Brescia e corrispondente dell’agenzia di stampa Ansa. Il Gip di Venezia, su richiesta della Procura, ha infatti archiviato l’inchiesta a carico del giornalista Andrea Cittadini, indagato nel luglio scorso con l’accusa di rivelazione di notizie coperte da segreto. La decisione rescindente del Gip di Venezia dimostra quello che l’Ordine dei giornalisti, attraverso il presidente lombardo Alessandro Galimberti e quello nazionale Carlo Verna, aveva sostenuto dall’inizio. “Accusare il cronista di essere un istigatore seriale di violazioni di segreto d’indagine è, prima ancora che una costruzione giuridica errata, una pericolosa delegittimazione della professione (vedi news del 24 luglio 2018 su www.odg.mi.it ). Leggi tutto »

Praticanti, l'esame di Stato è il 30 aprile. Il 25 marzo, a Milano, inizia il 94° corso

La prossima sessione per l'esame di Stato, a Roma, per i praticanti si svolgerà Il 30 aprile 2019, alle ore 8,30, a Roma, all’Hotel Ergife in via Aurelia 617. Le domande di ammissione devono essere scaricate su apposito modulo online dal sito dell’Ordine nazionale, www.odg.it (sezione esami, modalità, date) e consegnate direttamente o inoltrate esclusivamente a mezzo posta (raccomandata a.r.) con i documenti di rito (scaricabili sul sito nazionale) alla Segreteria del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti (Via Sommacampagna 19 - 00185 Roma) entro e non oltre il 28 febbraio 2019.   Leggi tutto »

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