Attualità

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Festa patrono, l'arcivescovo Delpini: “Serve un giornalismo made in Italy”. Galimberti: “Raccontare la realtà”

“Date vita a un giornalismo “made in Italy”, a una via italiana al giornalismo di qualità. Così come, nel mondo, il made in Italy è conosciuto per la moda, i mobili, i formaggi o per la Ferrari”: questo l’invito dell’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, questa mattina, durante la Festa del Patrono dei giornalisti, San Francesco di Sales, nella Sala Barozzi dell’Istituto dei Ciechi di Milano, durante l’incontro con i giornalisti e gli operatori della comunicazione. “Il giornalismo deve riscoprire la voglia di raccontare la realtà, non la verità - che nessuno possiede - ma il filo conduttore degli eventi, la logica  e il perché di ciò che ci accade intorno - ha detto Alessandro Galimberti, presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia - E’ necessario uscire dagli schieramenti, da un erroneo concetto di militanza che al giornalismo non può appartenere: il giornalista è un portatore di valori - etici, deontologici, anche religiosi per chi li possiede -  ed è solo un testimone libero da ideologie e, soprattutto, da linguaggi e comportamenti da cui abbiamo il dovere di prendere ogni giorno le distanze, da qualunque parte provengano”, ha esortato Galimberti. 

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Le minacce di morte scritte sui social network al giornalista Stefano Piazza finiscono in un'aula penale svizzera

Approderanno in un’aula penale le minacce via Facebook nei confronti del giornalista lombardo Stefano Piazza da parte di Peter Gebhardt, uomo in contatto con un reclutatore di estremisti islamici già condannato a due anni e sei mesi di detenzione dal Tribunale penale federale di Bellinzona. Stefano Piazza (autore di libri e saggi sul mondo islamico e collaboratore del quotidiano Libero) aveva scritto un articolo intitolato “L’orrore dell’11 settembre tra realtà e complotto”, l’11 settembre 2018, sul quotidiano svizzero Il Corriere del Ticino (il più diffuso quotidiano della Svizzera italiana). Leggi tutto »

Sostegno all’editoria, le parole di Morelli (Lega) sono condivisibili: Galimberti (OgL) sollecita un confronto trasparente sulla riforma della professione

“L’editoria è una grande risorsa per ogni Paese. Sono da cancellare le storture ma vanno tutelate le piccole grandi testate che hanno sempre fatto informazione di qualità e servizio pubblico. Concordo con le parole dell’onorevole Alessandro Morelli, responsabile della comunicazione della Lega, divulgate su Facebook e ribadite poi in un’intervista sui quotidiani di Andrea Riffeser. Questo tipo di attenzione da parte dei politici – a qualsiasi gruppo politico appartengano – al delicato tema dell’informazione e dell’editoria in Italia, dimostra una sensibilità e una volontà di confronto di cui apprezziamo intenti e finalità. Lo abbiamo detto commentando il post “Lunga vita ai giornalisti e ai loro giornali” del sindaco di Milano, Beppe Sala, e lo diciamo ora dopo l’intervento di Morelli della Lega”. Il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia, Alessandro Galimberti, interviene nel dibattito sui fondi per l’editoria e sull'ipotesi di abolizione dell’Ordine dei giornalisti, Leggi tutto »

Pronte le linee guida per la riforma dell’Ordine nazionale dei giornalisti

(Ansa) – Roma, 17 ottobre 2018 - Nuove modalità di accesso alla professione giornalistica, che prevedano accanto alla laurea anche un corso universitario di un anno; più vigilanza per l'iscrizione all'elenco dei pubblicisti, con un percorso biennale maggiormente documentato per verificare che non ci siano abusi e che l'attività sia svolta correttamente; il superamento del carattere di esclusività professionale, purché non ci sia conflitto di interesse; la regolamentazione del settore degli uffici stampa con l'istituzione di un registro. Infine il cambio del nome in Ordine del Giornalismo, affinché sia chiara la funzione di un'istituzione deputata, per legge, a garantire il diritto dei cittadini a essere informati nel rispetto dell'Art.21 della Costituzione. Sono i nodi centrali espressi nelle Linee Guida per la riforma dell'Ordine dei Giornalisti approvate a larga maggioranza la notte scorsa dal Consiglio Nazionale e presentate questa mattina a Roma.  Leggi tutto »

La scomparsa di Guido Columba. Il cordoglio di Galimberti (presidente OgL)

Questa notte è mancato Guido Columba, 72 anni, una carriera all’Ansa e una vita dedicata all’Unione nazionale cronisti italiani, di cui è stato presidente dal 1992 al 2015. Il cordoglio di Alessandro Galimberti, presidente dellOrdine dei giornalisti della Lombardia, che nel 2015, ha raccolto il testimone di Columba alla presidenza dellUnione nazionale cronisti italiani. Guido ha combattuto negli ultimi cinque anni contro una malattia che ne ha lentamente minato la resistenza fisica, non quella del suo spirito forte, silenzioso, sobrio e della dignità che è stato il tratto della sua esistenza. Leggi tutto »

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