Attività e Iniziative Ordine Lombardia

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Festival del giornalismo Glocal Varese: si riparte dai lettori e dai nativi digitali

Il futuro del giornalismo riparte dai lettori. E dalle giovani generazioni, native digitali. Quattromila presenze, quasi 500 studenti (Licei, Università e Master in giornalismo), 150 speaker, 120 testate giornalistiche accreditate, 45 eventi e oltre 100 ore di formazione: questa la carta d’identità dell’ottava edizione del Festival del giornalismo digitale Glocal che si è svolta a Varese dal 7 al 10 novembre. Un migliaio i giornalisti (provenienti da tutte le regioni d’Italia, un po’ meno dalle altre province lombarde, visto che il Festival, dal 2018, è itinerante anche nelle altre province della Lombardia) che hanno seguito gli eventi del Festival Glocal ottenendo i crediti previsto dall’aggiornamento professionale. Il Festival organizzato da Varese News in stretta collaborazione con l’Ordine dei giornalisti della Lombardia e con la Regione Lombardia, quest’anno, più che mai, ha raccontato il giornalismo in tutte le sue forme: carta, online, podcast, video, senza mai dimenticare il rapporto diretto con le comunità locali e con i lettori. Glocal ha raccolto intorno a sé tanti professionisti dell’informazione, ma anche tante persone comuni, che hanno partecipato alla quarantina di incontri.  Leggi tutto »

LILIANA SEGRE, SOPRAVVISSUTA AD AUSCHWITZ: "NON ODIO I MIEI ODIATORI DI RETE, PROVO SOLO PENA PER LORO. MA VOI NON SIATE INDIFFERENTI E NON PERMETTETE DI CANCELLARE LA MEMORIA"

“Non provo odio per i miei ‘odiatori di rete’, semmai provo per loro una gran pena. Non li perdono, ma provo pena. Mi ricordano quei ragazzi e ragazze della Hitlerjugend che insultavano noi 700 bambine, ragazze, donne denutrite e senza capelli mentre percorrevamo la strada che dal campo  di Auschwitz portava alla fabbrica di munizioni Union dove ci costringevano a lavorare, nel fango o nella neve. Ci sputavano addosso e ci offendevano con parolacce irripetibili. Ma non li odio. Non perdono e non dimentico, ma non li odio”, sono queste le parole di Liliana Segre scampata agli orrori del lager nazista di Auschwitz (numero di matricola 75190) e testimone dell’Olocausto. Leggi tutto »

“DAL BINARIO 21 AD AUSCHWITZ” 
INCONTRO CON LILIANA SEGRE (IULM): IL LINGUAGGIO DELL’ODIO

Liliana Segre racconta ai giornalisti lombardi e agli studenti delle scuole il dramma delle leggi razziste antisemite, la persecuzione nazi-fascista e la Shoah. L’evento (che è anche corso di formazione per i giornalisti) si svolgerà domani, (lunedì), 28 ottobre alle h. 14 nell’Auditorium dell’Università IULM, in via Carlo Bo 7 a Milano (MM Romolo). Arrivano al ritmo assurdo di 200 al giorno gli insulti social a Liliana Segre, 89 anni, senatrice a vita, sopravissuta ad Auschwitz e testimone dell'Olocausto. Leggi tutto »

Aggressioni di Pontida, il Consiglio dell’Ordine lombardo: serio allarme, urgente legge a tutela dei cronisti

L’aggressione al cronista di Repubblica  Antonio Nasso e gli insulti al collega Gad Lerner verificatisi sul prato di Pontida rappresentano un segnale d’allarme molto serio sulla degenerazione del confronto politico e ancor più suscita  grave preoccupazione per la tutela del lavoro dei cronisti. Il Consiglio dell’Ordine della Lombardia, oltre a ribadire la piena solidarietà ai due colleghi, richiama tutti gli iscritti alle responsabilità etiche, deontologiche e giuridiche che il ruolo di giornalista – anche  quelli in aspettativa -  impone, senza deroga alcuna. In tempi di aspre divisioni ideologiche e di conflittualità sociali incendiate da una comunicazione  sempre più aggressiva, il linguaggio dell’informazione deve sapersi distinguere per i valori di confronto, rispetto e promozione della convivenza pacifica, invece di sfruttare  il disagio sociale e le sofferenze diffuse. Leggi tutto »

Uffici stampa e uffici relazioni esterne: non ostacolare il diritto di accesso alle fonti dei colleghi giornalisti è un dovere deontologico per gli iscritti all'Albo

I giornalisti iscritti all’albo professionale sono tenuti a un comportamento di lealtà e di solidarietà nei confronti dei colleghi. Questo implica che qualsiasi discriminazione od ostacolo all’accesso alle informazioni può comportare conseguenze disciplinari a carico di coloro che, al posto di agevolare, escludono o limitano l’agibilità professionale dei colleghi. Il richiamo ai doveri di professionisti e pubblicisti che curano uffici stampa, o uffici di relazioni esterne di enti pubblici o società private, si rende necessario dopo diverse segnalazioni pervenute all’Ordine regionale lombardo nelle ultime settimane. Leggi tutto »

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