Coronavirus: è ripresa la distribuzione dei giornali nella zona rossa. Galimberti (presidente OgL): “Abbiamo garantito il diritto costituzionale a essere informati”. Il prefetto di Lodi, Cardona: “I giornalisti possono aiutare a risolvere la crisi"

E’ ripresa questa mattina la distribuzione dei giornali nella “zona rossa” del Lodigiano - dopo 4 giorni di black out nella distribuzione alle edicole locali - grazie a un accordo tra il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia, Alessandro Galimberti e il prefetto di Lodi, Marcello Cardona. “Voglio ringraziare i giornalisti che stanno operando in un contesto difficile. La loro preziosa opera di qualificata informazione può aiutare il sistema ad arrivare al più presto alla fine di questo complesso periodo”, ha detto il prefetto di Lodi. “Era nostro dovere fare tutto il possibile per cercare di garantire il diritto costituzionale dei cittadini a essere informati, proprio in un momento così delicato nella zona colpita dall’emergenza coronavirus. Ci siamo fatti carico di un problema che ci è stato segnalato dal direttore del quotidiano Il Giorno, Sandro Neri e siamo intervenuti per garantire il servizio a tutti i giornali”, ha spiegato il presidente dell'Ordine dei giornalisti della Lombardia, Alessandro Galimberti. Su 23 edicole e rivendite di giornali presenti sul territorio, 17 (domani saranno 18) hanno risposto positivamente all’appello e hanno accettato di aprire al pubblico. Gli 11 Comuni interessati sono: Bertonico, Casalpusterlengo, Zorlesco, Castiglione d’Adda, Codogno, Maleo, Retegno di Fombio, San Fiorano, San Martino, Somaglia, Castelgerundo.