Coronavirus, lo sport a porte chiuse. Accordo tra la Lega calcio e le società di Serie A: ammessi 50 giornalisti per ogni partita

Partite di calcio a porte chiuse, a causa dell’emergenza Coronavirus, ma da oggi, oltre agli operatori di routine, c’è la possibilità di accesso allo stadio anche per 50 giornalisti e fotografi a ogni partita: è questa la sintesi di un accordo sottoscritto dalla Lega Calcio con le società di Serie A. A patto che vengano garantite le misure sanitarie stabilite dal Dpcm del 4 marzo. I giornalisti presenti e ammessi in Tribuna stampa dovranno mantenersi, infatti, a 2 metri di distanza l’uno dall’altro. I pass verranno rilasciati dalla squadra che ospita. I 50 giornalisti e fotografi ammessi nei vari stadi, in ogni caso, dovranno scrupolosamente attenersi alle disposizioni stabilite dall’accordo. In particolare i club dovranno predisporre un servizio sanitario medico dotato di scanner per la rilevazione delle temperature agli ingressi degli stadi di tutti i soggetti autorizzati ai quali verrà consegnato un documento con tutte le norme igienico-sanitarie adottate in ciascun impianto. Per gli operatori dell’informazione è previsto un ingresso dedicato che non consenta alcuna commistione con i tesserati. Solo i fotografi ufficiali dei due club potranno accedere al terreno di gioco. Il giornalista sportivo e tesoriere dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia, Franco Ordine, ha scelto di mettere il suo pass a disposizione dei colleghi.