E’ scomparso Rino Felappi, ex consigliere regionale e nazionale dell’Ordine. Fu chiamato da Baldacci nella prima redazione del Giorno

Severino Felappi detto Rino, 96 anni, si è spento oggi all’ospedale Uboldo di Cernusco sul Naviglio. Pubblicista particolarmente attivo negli enti di categoria, Ordine e sindacato in particolare, Rino Felappi, nato a Piancogno, in Val Camonica, in provincia di Brescia il 24 novembre 1923, è entrato nel Consiglio dell’Ordine lombardo nel 1994 (sotto la presidenza di Franco Abruzzo e vi rimarrà fino al 2007), nel 1999 ne è diventato presidente del Collegio dei revisori dei conti, successivamente consigliere dell’Ordine nazionale dei giornalisti (nel 2001) dove ha ricoperto la carica di segretario della Commissione giuridica e delle Commissione cultura e, dopo l’entrata in vigore della Legge sull’editoria, è stato primo presidente del Consiglio di disciplina dell’Ordine nazionale, dal 2013 al 2016, sotto la presidenza di Enzo Iacopino nonché membro in carica del Collegio dei sindaci dall’Associazione lombarda dei giornalisti.
Entrato nel giornalismo attivo nel 1946 come corrispondente da Sesto San Giovanni del quotidiano L’Italia e per l‘Ansa, nel 1948, Rino Felappi è corrispondente della Rai e contemporaneamente ha seguito la cronaca locale per il Corriere della Sera, il Corriere d’Informazione, La Notte e il Corriere lombardo. Attivissimo nel lanciare nuove iniziative editoriali locali: nel 1951 ha fondato e diretto il settimanale La Gazzetta sportiva e il mensile Grattacielo, nel 1953 il settimanale L’informatore ma ha fondato e diretto anche Il Giornale di Sesto, Nord, Agenda 2000, Budget, Vento del Nord e il Corriere di Sesto. Nel 1956 ha fatto parte della prima squadra di giornalisti assunti al quotidiano Il Giorno chiamato dal primo direttore Gaetano Baldacci, ha poi collaborato con L’Espresso ed è stato inviato del settimanale Lo sport Illustrato. Felappi lascia la moglie, Livia, e due figli, Francesca e Davide. Alla famiglia giunga il cordoglio del presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia, Alessandro Galimberti, del vice presidente Francesco Caroprese, di tutto il Consiglio, dei Revisori dei conti e dei dipendenti dell’ufficio OgL.