Attività e Iniziative Ordine Lombardia

Attività e Iniziative Ordine Lombardia

Formazione: si chiude il secondo triennio. E' una (grande) opportunità, non solo un obbligo

Il 31 dicembre 2019 si chiude il secondo triennio della formazione professionale, obbligatoria (dal 1 gennaio 2014) per tutti i giornalisti (professionisti e pubblicisti) iscritti all’Ordine. La formazione professionale non è un’opzione ma un obbligo previsto da una legge del Parlamento (148/2011 oltre al DPR 137/2012). Tutti i corsi di aggiornamento professionale organizzati e/o gestiti dall’Ordine della Lombardia sono gratuiti: sono stati 405 nel solo anno 2018 (e 430 nel 2019), in tutta la Lombardia, uno sforzo, da parte nostra, non da poco, e che ha potuto contare sulla collaborazione e la partnership (gratuita) di enti, società, professionisti, tutti espressione d’eccellenza dei nostri territori, delle nostre città, del nostro ecosistema culturale, accademico e imprenditoriale. Grazie a questo sistema integrato di relazioni, che attinge soprattutto all’esterno del mondo giornalistico, la formazione obbligatoria continua è diventata un’occasione di reale aggiornamento professionale, a dispetto di troppi – e spesso interessati – luoghi comuni. Raccomando quindi a ognuno degli iscritti di mettersi in regola e di usare il mese di dicembre per completare i crediti necessari. Leggi tutto »

"Cancellare Salvini": lunedì in discussione al Consiglio dell'Ordine lombardo il titolo di Repubblica

L’Ordine dei giornalisti della Lombardia vaglierà nel prossimo Consiglio, convocato per lunedì, l’esposto in relazione al titolo dell’edizione di ieri (15 gennaio)  di Repubblica “Cancellare Salvini”. Per legge l’organo di amministrazione dell’Ordine può proporre al Consiglio di disciplina territoriale l’avvio del procedimento deontologico, o in alternativa l’archiviazione. Il Consiglio di disciplina territoriale ha in ogni caso poteri di iniziativa autonoma in relazione agli esposti ricevuti direttamente.

Troppa commistione tra pubblicità e informazione. Il richiamo del Consiglio dell'Ordine lombardo: più rispetto per i lettori e per i doveri deontologici

I lettori/cittadini hanno il diritto di ricevere un’informazione, chiara, leale, trasparente, ancorata alla verità e sganciata da qualsiasi interesse parallelo e confliggente, a cominciare dalla commistione pubblicitaria. Questi parametri non sono un optional per il bravo giornalista, bensì le condizioni inderogabili imposte dalla legge professionale (69/1963) e dal Testo unico dei doveri del giornalista (approvato dal Consiglio Nazionale il 27 gennaio 2016) per lo svolgimento della professione stessa.
Custodi e interpreti dei principi deontologici devono essere tutti gli iscritti all’Albo – professionisti e pubblicisti – e in particolare chi riveste posizioni organizzative e/o decisorie, a cominciare dai direttori delle testate che devono <assicurare ai cittadini il diritto di ricevere un’informazione corretta, sempre distinta dal messaggio pubblicitario attraverso chiare indicazioni> (articolo 10 Testo Unico).
La puntualizzazione si rende necessaria alla luce di recenti campagne pubblicitarie tracimate nelle pagine di economia delle principali testate, attraverso un suggestivo utilizzo delle immagini dei marchi narrati.  Leggi tutto »

Festival del giornalismo digitale locale Glocal a Cremona venerdì 6 dicembre

Val bene una gita o un weekend da Milano, Bergamo e Brescia o da Mantova e Pavia ma anche dalle vicine Parma e Piacenza. Torna a Cremona venerdì 6 dicembre, nella Sala Quadri del Palazzo comunale, il Festival del giornalismo digitale Glocal. La città del Museo del violino e capitale mondiale della liuteria (ci sono più di 200 botteghe di liuto), del Torrazzo con l’orologio astronomico, del Duomo (1.107) con Battistero a 8 facciate, della Loggia dei Militi, del Museo civico Ala Ponzone, di un maestoso quattrocentesco Palazzo Trecchi e di un Palazzo comunale medievale, ospita per il secondo anno consecutivo, in una sola giornata, la mini edizione del Festival-madre che, ogni anno, a novembre tiene banco, per quattro giorni, a Varese. A Glocal Cremona l’Ordine dei giornalisti della Lombardia organizza 3 eventi molto differenti l’uno dall’altro, tutt’e tre nella Sala Quadri del Palazzo comunale: uno, la mattina di venerdì 6, sugli enti di categoria e la deontologia dei giornalisti, il secondo, nel pomeriggio, sulle radio e le web radio e il terzo sugli strumenti per il migliore utilizzo dei motori di ricerca, in particolare Google. Leggi tutto »

Ordine dei giornalisti della Lombardia Unione artigiani Milano, Monza Brianza: accordo di collaborazione sul lavoro di giornalisti multimediali e uffici stampa

Giornalisti&imprese insieme in un patto per l’informazione. Ordine dei giornalisti della Lombardia e Unione Artigiani della Provincia di Milano, Monza e Brianza hanno siglato una convenzione per l’utilizzo di giornalisti (professionisti e pubblicisti) nella posizione di ufficio stampa, comunicazione e social media manager presso le aziende iscritte all’associazione imprenditoriale. Il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia Alessandro Galimberti e il Segretario generale dell’Unione artigiani della Provincia di Milano, Monza e Brianza hanno firmato - oggi nella sede dell’Odg Lombardia – un accordo di collaborazione per l’utilizzo di giornalisti iscritti all’Albo nella realizzazione di servizi giornalistici cartacei, multimediali e digitali e per l’utilizzo di uffici stampa nelle imprese artigiane. In particolare, si legge nel testo della convenzione, “L’Unione Artigiani della Provincia di Milano, Monza e Brianza si impegna a invitare i propri iscritti a utilizzare giornalisti iscritti all’Albo (Professionisti e/o Pubblicisti) per attività di ufficio stampa e per la realizzazione di house organ, storytelling, mobile journalism e brand journalism nonché per la gestione dei social network con taglio e professionalità giornalistica nel pieno rispetto della Carta dei doveri del giornalista del 27 gennaio 2016 con remunerazione adeguata alla prestazione resa in termini di tempo e professionalità impiegati per l’opera resa, tramite accordo scritto tra l’impresa artigiana e il giornalista”. Leggi tutto »

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